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Honda CB1000R 2018: road runner

22 marzo 2018
a cura della redazione
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  • 1/25 Honda CB1000R 2018
    Avvolta in un look che lascia il segno, la versione 2018 della naked di Honda esalta le qualità del precedente modello: maneggevolezza, facilità e una spiccata capacità di divertire. Ecco le prime impressioni di guida della nuova CB1000R

    Honda CB1000R è la nuova maxi naked della Casa di Tokyo basata sul prototipo Neo Sports Café. Sviluppata sulla base della “vecchia” CB1000R, questa nuova versione è stata completamente ripensata e riprogettata per unire prestazioni superiori a uno stile inedito, meno sportivo e più retrò, con forme più arrotondate e faro circolare (cliccate qui per le foto). Il motore a quattro cilindri da 998 cc della nuova CB1000R è stato profondamente aggiornato rispetto al passato per aumentare le prestazioni: ora si parla infatti di 145 CV (+20!) e 104 Nm di coppia massima. Sul fronte della ciclistica nuova maxi giapponese è dotata di un inedito telaio monotrave superiore in acciaio scatolato affiancato da delle piastre in alluminio imperniate sul monobraccio.

    Il peso della moto con il pieno di benzina è di 212 kg, 12 kg in meno rispetto al modello precedente. Per quanto riguarda le sospensioni, Showa, abbiamo forcella regolabile SFF-BP (Separate Function Front Fork – Big Piston) e un monoammortizzatore completamente regolabile. Troviamo poi doppio disco freno flottante da 310mm, con pinze radiali a 4 pistoncini all’anteriore e un disco singolo da 256 mm con pinza a 2 pistoncini al posteriore, quattro riding mode (rain, standard, sport e user), strumentazione digitale… Ma per tutti i dettagli della nuova Honda CB1000R 2018 vi rimandiamo al nostro articolo di presentazione, dove trovate anche la scheda tecnica.

    Vi ricordiamo inoltre che affianco alla versione "base" è disponibile anche la CB1000R+, dove sono presenti di serie il Quickshifter e le manopole riscaldabili, oltre ad una serie di componenti con finiture metalliche, come il guscio monoposto e l’unghia sopra al faro, il parafango anteriore, il parafango posteriore a filo ruota e la griglia copri-radiatore.

    In tre colori disponibili, grigio, nero o rosso, la nuova Honda CB1000R 2018 è in vendita a 14.040 euro c.i.m.; 15.340 euro la versione "plus", con livrea dedicata nero-grigia. Dopo questo ripasso sulla moto, è arrivato il momento di salire in sella. Ecco le prime impressioni di guida.

    *: il prezzo presente in questo articolo si intende con la formula "chiavi in mano" (c.i.m.), in cui il prezzo finale si ottiene aggiungendo al prezzo di listino "franco concessionario" le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

    Come va

    Honda non ne ha mai fatta una questione di numeri. C'è chi ritiene che per dare il massimo su strada servono una ciclistica derivata da una MotoGP e un motore da mille cavalli e chi, come lei, punta invece su doti diverse. In particolare il gusto di guida, che per la Casa dell'ala dorata si traduce grossomodo in: facilità e capacità di divertire già da 1 km/h. Se state cercando una nuda che possa rivaleggiare in pista con Aprilia Tuono, BMW S 1000 RR, Ducati Monster R, Triumph Street (e Speed) Triple RS e Yamaha MT-10SP siete quindi fuori strada, d'altra parte nessuno, soprattutto Honda, ha detto che la CB1000R fosse fatta per quello. Piuttosto, dovete pensare a lei come una delle migliori compagne possibili per i vostri giri domenicali a caccia di curve. Niente di meno.

    Tutto parte con una posizione di guida che mescola in parti uguali relax e feeling. È adatta a guardarsi intorno mentre fischiettate sotto il casco tanto quanto a farvi "sentire" l'avantreno quando vi state godendo la vostra strada preferita. Allo stesso modo, la ciclistica piace qualunque sia la vostra idea di "giro in moto". Maneggevolezza, equilibrio e una sorprendente capacità di "chiudere" le traiettorie rendono uno spasso affrontare il misto stretto o i tornanti di montagna, mentre dove si può correre un po' di più ci sono a disposizione un avantreno sempre piacevolmente rassicurante e una godibile precisione. L'assetto è più confortevole rispetto a quello delle nude strada-pista che abbiamo citato prima, tuttavia l'impressione è che questo vada a vantaggio del comfort senza però rendere la CB1000R meno efficace; non vediamo l'ora di metterle tutte a confronto...

    Honda CB1000R 2018: road runner

    I freni sono semplicemente ottimi, così come lo è il pacchetto di aiuti elettronici, evoluto e ben funzionante senza essere complicato da impostare. Il motore è come la lampada di Aladino, tranne per il fatto che perché vengano esauditi i desideri non serve sfregarlo ma basta ruotare la manopola destra. Facendolo con delicatezza si ha dolcezza e capacità di riprendere dal minimo, in sesta, senza un lamento. Con più decisione si ha coppia sufficiente a tenere un ritmo super divertente. Arrivando a fondo corsa si hanno a disposizione 145 CV e 10 kgm enfatizzati da rapporti piuttosto corti; Honda giura che la CB1000R da 0 a 130 km/h sia più rapida di una Fireblade, e non stentiamo a crederlo. Questo range di utilizzo sconfinato rende quasi inutile la presenza del cambio, ma se proprio dovesse servire c'è (di serie sulla versione"+" e in optional sulla base) un cambio elettronico ben funzionante, preciso nel passare al rapporto superiore e solo un po' contrastato in scalata, soprattutto ai regimi più bassi. Della frizione, sostanzialmente, ci si può dimenticare. Sappiate però che è morbida e ben modulabile.

    Honda CB1000R 2018: road runner
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