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Husqvarna enduro 2018: test e video delle 2T a iniezione

22 agosto 2017
a cura della redazione
Le enduro TE 250i e TE 300i sono le grandi novità della gamma Husky 2018 spinte da motori 2T ad iniezione. Siamo volati in Canada per metterle alla prova. Entrambe si sono rivelate… praticamente perfette. Dettagli, foto, video e impressioni di guida

Il motore 2T a iniezione è la grande novità

Dopo le KTM 250 EXC TPI e 300 EXC TPI, il motore 2T a iniezione è arrivato anche in casa della "cugina" Husqvarna, sulle nuove TE 250i e TE 300i 2018. La tecnologia usata su queste nuove enduro 2T ad iniezione di Husqvarna è la medesima di quella usata dalle “arancioni”: corpo farfallato Dellorto da 39 mm che regola il flusso di aria, due iniettori alloggiati ai lati del cilindro che spruzzano il carburante nebulizzato nei travasi, verso il basso, garantendo un'eccellente atomizzazione all’interno del flusso d’aria che risale verso la camera di scoppio. Ciò è studiato per una combustione più efficiente e completa della miscela aria/carburante, che consente una riduzione del consumo e delle emissioni. A questo si somma il lavoro del miscelatore che immette l'olio in modo indipendente all'interno del condotto di aspirazione. Il tutto è gestito da una centralina che, raccogliendo i dati dai vari sensori sparsi sulla moto (temperatura acqua, pressione atmosferica, pressione condotto aspirazione e camera di manovella, posizione della farfalla) gestisce l'alimentazione. L'olio per la miscela è immagazzinato in un serbatoio da 0,7 litri, al quale si accede tramite il tappo collocato nella zona cannotto. L'olio copre circa cinque pieni di benzina (il serbatoio è da 9,25 litri) e la miscela è mediamente fatta all'1,25%. Controllata dal sistema di gestione motore, la pompa dell’olio invia la quantità ottimale di olio a seconda del regime e del carico, riducendo gli sprechi e la fumosità di scarico.

Praticamente invariato il resto delle moto

Il telaio delle nuove TE 250i e TE 300i è rimasto pressoché inalterato rispetto al modello precedente, ma ha subito comunque una profonda revisione dovendo inglobare il serbatoio dell'olio (circa 700 grammi) che alimenta il miscelatore, il cui tappo è alloggiato alle spalle del cannotto di sterzo.
Non cambia il design delle moto (qui le foto), l’unica piccola differenza cromatica che permette di individuare subito i nuovi modelli sono i parapolvere degli steli forcella, ora in giallo fluo. Per via delle modifiche apportate aumenta il prezzo di acquisto delle moto di circa 500 euro: per la TE 250i sono necessari 9.730 euro, servono invece 10.060 euro per la sorella maggiore 300i.

Oltre alla nuove TE 250i e TE 300i, le grandi novità della Casa, Husqvarna ha rinnovato anche le altre moto della gamma, ma si tratta solamente di piccoli ritocchi di finitura e sostanzialmente le moto non cambiano. Giusto piccole migliorie: impianti freno Magura e upgrade forcella; per il resto si tratta di dettagli, come il manubrio Pro-Taper e gomme Metzeler (cliccate qui per le foto delle altre moto della gamma Husqvarna 2018).

Passiamo dunque ora la parola ad Angelo Barbiero, che è volato per noi in Canada per mettere alla prova le nuove Husqvarna TE 250i e TE 300i. Qui sotto potete leggere le sue prime impressioni di guida, il test completo lo trovate invece su Motociclismo FUORIstrada di agosto/settembre.

Husqvarna enduro 2018: test e video delle 2T a iniezione

Pressoché perfette

Appena saliti in sella ci viene istintivo fare un paragone con le KTM provate proprio poco tempo fa, perché ufficialmente motore e gestione elettronica con corpo farfallato Dellorto (cioè la grande innovazione proposta), sono identici. Almeno in teoria, perché le differenze ci sono… Le nuove Husky sono estremamente dolci e lineari di erogazione ad ogni regime e chi cerca la spinta del 2T di grossa cilindrata potrebbe rimanere deluso: la sensazione è la stessa dei primi 4T ad iniezione.
Dopo la giornata di test faccio fatica a trovare un difetto a queste moto, la pulizia dell'erogazione è pazzesca e le moto non perdono mai un colpo: né la 250, né la 300. Agli alti regimi la resa non è brillantissima, ma eravamo ad una quota elevata e può essere dovuto a questo. La taratura delle sospensioni è davvero azzeccata e permette alle ruote di mangiare qualsiasi asperità senza mai far scomporre la moto. Queste moto montano per la prima volta i freni con pinze e pompe Magura. La sensazione al tatto è molto simile a quella trasmessa dai precedenti Brembo, ma i Magura mi sono sembrati più morbidi, mentre i Brembo li ricordo più potenti e più precisi nei limiti di attacco e azione. La distanza sella-pedane-manubrio rimane eccezionale. La sella è molto larga e piatta, ma ha un buon grip. Concludendo devo dire che mi è piaciuta di più la 300, permette di guidare più sereno grazie ad una maggior scorrevolezza.

Husqvarna enduro 2018: test e video delle 2T a iniezione
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