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Triumph Speed Triple RS 2018: come prima, più di prima

22 February 2018
di Nicolas Patrini
Triumph Speed Triple RS 2018: come prima, più di prima
Triumph Speed Triple RS 2018
Abbiamo provato la Triumph Speed Triple RS 2018 nei dintorni di Almeria, in Spagna. Vi raccontiamo come va, tutto quello che c'è da sapere sulla nuova streetfighter di Hinckley e quali sono pregi e difetti

Tutto quello che c'è da sapere

Dopo avervi parlato delle caratteristiche delle Speed Triple S e RS 2018 (qui trovate tutti i dettagli), due nuove versioni di quella che la Casa definisce la streetfighter inglese più potente ed evoluta di sempre, è arrivato il momento della prova. Ma, prima, facciamo un breve ripasso. I nuovi modelli S e RS sono stati migliorati sotto molti punti di vista, e la variante RS integra un livello di dotazioni e specifiche ancor più elevato. Numerose le novità a livello di motore, elettronica, ciclistica e finiture.

Motore: il tre cilindri da 1.050 cc riceve 105 nuovi componenti; più potenza (150 CV) e più coppia (117 Nm); più giri motore; nuovo silenziatore più aperto; silenziatori sportivi Arrow di serie sulla Speed Triple RS.

Elettronica: strumentazione TFT full-colour con display da 5" e fino a cinque modalità di guida; blocchetti interruttori illuminati a LED; nuovi ABS e traction control ottimizzati per un miglior controllo in curva sulla Speed Triple RS, supportati dalla piattaforma inerziale (IMU); cruise control, gruppi ottici anteriori DRL e accensione senza chiave sulla Speed Triple RS.

Ciclistica: sospensioni di specifica superiore, freni Brembo e pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa. Finiture: nuovi cerchi lucidi e silenziatori dal design rinnovato, nuovi colori e decalcomanie, carrozzeria in fibra di carbonio e telaietto posteriore con finitura Matt Aluminium sulla Speed Triple RS.

Qui trovate la scheda tecnica, mentre di seguito i prezzi.

  • Triumph Speed Triple S 2018: 14.100 euro c.i.m.*
  • Triumph Speed Triple RS 2018: 16.200 euro c.i.m.*
Prezzi di listino "chiavi in mano", ottenuti aggiungendo al prezzo di listino "franco concessionario" le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

Cliccate qui per leggere il nostro test in pista

SEI SEMPRE TU

La Speed Triple si affaccia al 2018 rinnovata e rinvigorita, ma non dimentica le proprie origini e un family feeling riconoscibile anche dopo tanti anni. Rispetto al modello 2016 ciò che cambia maggiormente è nascosto agli occhi: il cuore della Speed Triple è praticamente tutto nuovo ed eroga più potenza. Non solo, ad Hinckey hanno pensato anche di spostare la zona rossa 1.000 giri più in alto rispetto ai propulsori della generazione precedente. Al di là dei numeri, tutti gli aggiornamenti trovano ragion d’essere quando si guida, soprattutto se, come nel nostro caso, avete a disposizione l’asfalto caldo delle strade spagnole. Triumph ha scelto sapientemente il percorso: un bel misto guidato veloce dove le doti del tre cilindri e della ciclistica della versione RS vengono messi in risalto. Purtroppo non abbiamo avuto modo di provare la versione S, un confronto ci sarebbe piaciuto.

Triumph Speed Triple RS 2018: come prima, più di prima

SI PARTE

Saliti a bordo, la posizione offre un ottimo compromesso a chi cerca una moto sportiva ma non vuole rinunciare a un pizzico di comfort. Si parla di una naked, quindi il concetto di comodità è relativo, ma anche dopo qualche ora in sella la nuova Speed non affatica. Anche i polsi non sono eccessivamente caricati e lo spazio a bordo è sufficiente anche per i più alti. Quando arriva il momento di fare sul serio la nuova 1.050 si dimostra più amichevole del previsto: la potenza è tanta e sempre disponibile, ma l’erogazione del motore è godibile, soprattutto selezionando la mappa Road. La prima parte del contagiri vi permette di viaggiare in tutta calma e senza strappi, la spinta vera inizia in prossimità dei 6.000 giri/min e non vi abbandona fino al limitatore. Ruotando il gas dopo aver impostato la mappa “Sport” la risposta diventa più aggressiva e l’erogazione è più pronta. Se ci si vuole divertire su strada è il compromesso perfetto perché il cambio di carattere fa godere a pieno i 150 CV a disposizione. Malgrado la bella giornata abbiamo provato anche la mappa Rain, che è più dolce nella risposta al gas e vi aiuta quando l’asfalto non offre il grip che vorreste. Se questo non vi basta il ride-by-wire vi offre altre due configurazioni: la Pilot, customizzabile a vostro piacimento e con la possibilità di disinserire ABS e TC, e la Track, che abbassa il livello di guardia dei controlli rispetto alla mappa Sport. In ogni caso, l’elettronica non si fa sentire se non stuzzicata e l’ABS entra in azione solo esagerando.

Triumph Speed Triple RS 2018: come prima, più di prima

TUTTO SOTTO CONTROLLO

In frenata, l’impianto Brembo dà molta confidenza e offre una grande modulabilità. Il freno posteriore, in particolare, è potente ma facilmente controllabile. Sul freno anteriore c’è poco da dire: la potenza offerta dalle pinze radiali monoblocco Brembo è tanta, l’attacco è progressivo e potete controllare la frenata a vostro piacimento. Sta a voi scegliere se andarci piano o tirare con più forza la leva e staccare nell’ultimo metro a disposizione. A completare una ciclistica ben riuscita ci sono anche le sospensioni. La forcella Öhlins lavora egregiamente e questo si traduce in un buon feeling quando si tratta di spingere. L’avantreno è comunicativo in ogni situazione, anche troppo quando l’asfalto non è perfetto: buche e sconnessioni si sentono, ma questo è il prezzo da pagare se si desidera un assetto sportivo. L’impostazione generale è molto rigida. Il monoammortizzatore lavora altrettanto bene e rende stabile la streetfighter di Hinckley, che non si scompone durante la guida su strada. Nel complesso tutto funziona a dovere, compreso il cambio elettronico. Quest’ultimo lavora molto bene sia a salire che a scendere, ma avremmo preferito tagliasse meno a favore di una fluidità maggiore durante i cambi di marcia.

Triumph Speed Triple RS 2018: come prima, più di prima

2 + 2 = …3

Tirando le somme, la nuova Speed Triple RS è fra le maxi-naked più umane. Il propulsore 3 cilindri è il suo punto di forza: offre un’ottima schiena e le vitamine prese hanno migliorato ulteriormente l’erogazione. La potenza offerta, su strada, è davvero più che sufficiente per divertirsi. Oltre a quanto detto riguardo al cambio, dovendo trovare un difetto alla nuova 1.050 possiamo dirvi che ci saremmo aspettati una reattività maggiore negli spostamenti e un’anima da vera Hooligan. Invece, la nuova Speed Triple sa essere anche “educata” e offre un ottimo compromesso fra prestazioni, comodità e qualità.

Su Motociclismo di aprile troverete tutti gli approfondimenti, le interviste e i dettagli relativi alla nuova Speed Triple RS 2018.

Triumph Speed Triple RS 2018: come prima, più di prima
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