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Suzuki SV650X 2018: conta la sostanza, più che l’abito

22 gennaio 2018
di Nicolas Patrini
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  • 1/17 Suzuki SV650X 2018: foto dal press test a Torino
    Abbiamo provato la nuova SV650X in Piemonte, sia in città che fuoriporta. Cambia (quasi) solo esteticamente, ma è nella sostanza che racchiude le sue qualità migliori. La naked di Hamamatsu arriva anche nella più aggressiva versione "X-Ter"

    La SV650X è arrivata sul suolo europeo facendo bella mostra di sé all’ultimo Salone di Milano. Tecnicamente identica alla SV650, tra le protagoniste della nostra comparativa Naked Easy, si differenzia dalla sorella per il design di chiara ispirazione café racer, con i semimanubri bassi e un piccolo cupolino. Cliccate qui per vedere le foto, di seguito vi diciamo cosa cambia rispetto alla SV650.

    A livello di design saltano subito all’occhio i semimanubri, disegnati appositamente per la SV650X, e il cupolino in stile cafè racer; il gruppo ottico anteriore non cambia e rimane alogeno ma fanno la loro comparsa per la prima volta i faretti supplementari a LED (optional), installati alla base del faro. La sella del pilota ha le impunture a contrasto e un disegno a listelli.

    Il nostro test

    Conta la sostanza, più che i fronzoli. È strano pensarlo di una moto che fa delle modifiche estetiche il proprio cavallo di battaglia. Quello che ci ha stupiti durante il test, però, non ha nulla a che fare con lo stile. La SV650X non vede l'introduzione di alcuna novità tecnica: motore, telaio e sospensioni sono identici a quelli della sorella con manubrio alto. Questo è probabilmente il suo punto di forza, dato che l'ottima base fornita dalla SV650 continua a essere molto valida. Durante il test abbiamo percorso circa 100 km in Piemonte, in città e fuoriporta. Il V-Twin di 90° è trattabile ai bassi regimi, ha una bella schiena ai medi e un buon allungo, non vibra. È il motore perfetto se cercate una moto facile che vi permetta di togliervi qualche sfizio se decidete di andare forte. Tutto sulla SV sembra semplice e l’equilibrio generale è alto.

    Suzuki SV650X 2018: conta la sostanza, più che l’abito

    Fra le novità introdotte su questo modello la più importante riguarda la posizione in sella: fra un semaforo e l’altro la SV650X paga qualcosa in termini di comfort rispetto alla “non-X” a causa dei semimanubri, che richiedono al vostro corpo di caricare maggiormente i polsi. Invece, fra le curve, quando c’è da divertirsi, la nuova impostazione di guida diventa una valida alleata. Oltre a un ottimo motore questa moto ha anche delle sospensioni che svolgono egregiamente il loro lavoro, offrendo un sostegno adeguato. La forcella, regolabile nel precarico, è ben tarata, assorbe le asperità dell’asfalto (ma tollera meno della SV650 buche e imperfezioni del manto stradale) e offre un buon feeling fra le curve. Anche il monoammortizzatore è all’altezza della situazione. È una di quelle moto che, senza offrire prestazioni da cardiopalma, riesce a divertire sempre. Questo è il suo punto di forza. Fra i pregi principali di questa nuda neo-rètro troviamo anche un cambio preciso, accoppiato a una frizione modulabile.

    Suzuki SV650X 2018: conta la sostanza, più che l’abito

    Ciò che invece non ci è piaciuto è il freno anteriore: l’azione alla leva è progressiva e l’attacco è ben modulabile, ma per staccare occorre uno sforzo eccessivo sulla leva. Nulla da segnalare, invece, riguardo al freno posteriore, modulabile e potente il giusto. Fra le modifiche introdotte per il 2018 c’è anche un nuovo cupolino: non è molto efficace, ma fuoriporta offre un minimo di comfort. Non vi parleremo, invece, delle altre modifiche, dato che faretti e impunture sulla sella non incidono sulla dinamica della moto e riguardano l’estetica. Sulla SV650 ci sono pochi fronzoli e tanta sostanza, con la versione “X” arrivano anche i fronzoli.

    Un'ultima cosa, il prezzo: la Suzuki SV650X è in vendita a 7.240 euro c.i.m.*; c’è poi anche una versione chiamata X-Ter (che è un gioco di parole con Hipster) a 7.640 euro c.i.m.. La X-Ter, prodotta in serie limitata da Suzuki Italia in collaborazione con Walter Moto, è equipaggiata con scarico by Fresco con terminale a doppio tromboncino, porta targa con frecce a LED, specchietti racing e nastro telato sui collettori. La SV650X sarà disponibile dal 15 febbraio.

    *: i prezzi presenti in questo articolo si intendono con la formula "chiavi in mano" (c.i.m.), in cui il prezzo finale si ottiene aggiungendo al prezzo di listino "franco concessionario" le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

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