Marco Gualdani - 03 September 2023

FastCross by Night: ha vinto Zonta, ma soprattutto Tognella

Grande successo per il ritorno del FastCross che fa il pieno di pubblico e di spettacolo. La finale va a Zonta, mentre Lapucci si prende l'1vs1 prima di infortunarsi. Ma, al di fuori della pista, è l'organizzatore Fabio Tognella ad aver motivo di festeggiare, per aver fatto rinascere Arsago Seprio in modo sano

Anni fa mi stavo confrontando con un promoter che mi disse: "Il gioco è più importante dei giocatori. Se crei un evento o un campionato che attira, avrai successo anche senza nomi di richiamo. Che poi arriveranno da soli nelle edizioni successive". Fabio Tognella e il FasCross by Night sembrano aver messo in pratica questa teoria, confermandola. La prima edizione del nuovo Fast è stata un successo incredibile, impronosticabile fino all'apertura dei cancelli. In sintesi: spalti pieni, tanti appassionati, moltissimi campioni e personaggi di ieri e di oggi, gare tirate e non scontate, freestyle, divertimento, bella atmosfera. La finalissima è stata vinta da Filippo Zonta che ha passato Jordy Tixier in sella alla T500 per prendere la bandiera a scacchi davanti a Zaragozza, Bernardini, Josh Hill e Cullin Park. Il "Puma" conferma così il suo momento di forma e la sua attitudine a questo tipo di manifestazioni. Nella sfida 1v1 OMEC Fast Challenge si è imposto Nicholas Lapucci, che ci teneva a far benissimo. Il toscano era in gran forma e ha deliziato il pubblico con la sua guida spettacolare. Purtroppo è rimasto vittima di un sonoro cappottone in avanti che ha richiesto il trasporto in ospedale per una spalla malconcia.

Al Fast si sono rivisti anche tanti idoli del passato come Ricky Johnson e Trampas Parker oltre ai nostri Puzar, Gaspardone, Perfini, Zocchi, Caramellino, Miccheli, Manzo, Barozzi e tanti altri. Chicco Chiodi addirittura ha partecipato, conquistando la finale grazie al tifo del pubblico! Ma la serata non è stata nostalgica, al contrario elettrizzante. Format rapido, una gara dietro l'altra, risultati non scontati. Ci si aspettava forse qualcosa di più dalla scuola americana, che non ha messo nessun pilota sul podio, ma ci sarà modo di rifarsi. Il risultato di questo "esperimento", concretizzato in una miriade di difficoltà darà sicuramente slancio a Fabio Tognella e il suo gruppo di lavoro a fare ancora meglio il prossimo anno e in quelli a venire. Perché il vero vincitore è lui; ha riabilitato un'area abbandonata, si è sobbarcato le problematiche e le critiche, ha messo in piedi una manifestazione impegnativa e ha curato ogni dettaglio dal punto di vista logistico (c'erano i bagni!); grazie a lui Arsago Seprio è tornato al centro dell'attenzione degli appassionati, non solo italiani. Una perla rara, un luogo dove il gioco vale più dei giocatori. Grazie Fabio, avevi ragione.

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