Marco Gualdani
18 November 2022

Eicma: l'invisibile, ma straordinario, successo del mondo del fuoristrada

A una prima analisi, Eicma 2022 potrebbe aver deluso gli appassionati offroad; assenze illustri di Case (KTM e Beta su tutte), aziende di accessori (come Alpinestars) e nessuna grande novità, hanno trasmesso una sensazione di incompiuto. Ma analizzando le intenzioni, l'impressione è che sia partito un effetto domino destinato a rilanciare il settore offroad, forse come mai prima d'ora

L’edizione n°79 del Salone Internazionale delle Due Ruote non passerà alla storia per aver lanciato un particolare modello destinato a diventare iconico. Si è respirata un’aria di rinascita, i padiglioni erano strapieni, le presenze di industria e addetti ai lavori aumentate in quantità, il covid solo un brutto ricordo. È stato un successo sotto molti punti di vista, ma è chiaro a tutti che sia stato un Eicma di passaggio; necessario, fisiologico, ma pur sempre di transizione e dal peso relativo se parliamo di vere novità. Quello destinato a lasciare il segno sarà il prossimo. Primo perché coinciderà con un’edizione tonda, la numero ottanta, che sarà debitamente festeggiata (con grandi ritorni, si dice anche quello di KTM), secondo (e più importante) sta nella scadenza del periodo omologativo Euro 5 e l’imminente entrata in vigore dell’Euro 5 + (gennaio 2024), che imporrà alle Case un upgrade tecnologico ulteriore; che significa nuovi modelli e cioè un Eicma ricco di novità.

Tuttavia, qualcosa da questa edizione è emerso. Sintetizzando in tre punti: lo sdoganamento della produzione cinese, la focalizzazione della tecnologia elettrica verso la micro mobilità, e soprattutto tanta voglia di fuoristrada. Un tempo, negli stand, si parlava di prestazioni, di cavalli, aerodinamica. Oggi ovunque ti giri trovi una ruota anteriore da 21’’ a raggi, con tassello più o meno accentuato e si parla di avventura, esperienze, esplorazione. L’offroad sta prendendo piede e sempre più player entrano in partita. La sensazione è che stiamo per vivere un’ondata di proposte che rilanceranno il vero fuoristrada in Italia e nel Mondo; a brevissimo. Perché a margine della “maxi”, devi avere anche la mono leggera, specialistica, perché è così che funziona il marketing, è così che si muovono i grossi calibri; avrebbe avuto successo la Tracer senza la R1? Per il momento questa è una sensazione, o ancor meglio una speranza, perché Eicma 2022 (in questi termini) non ha rispettato le aspettative; la Triumph da cross non è pervenuta al padiglione 15, di Ducati tanto si parla ma niente si vede, Beta neanche era presente, l’acquisizione di MV Agusta sembra portare KTM più sulla strada che viceversa. Una delusione, se ci limitiamo a quanto offerto in questo preciso istante. Ma, come detto, è stato un Eicma di passaggio… E dentro gli stand c'era voglia di parlare di futuro e tanto di motocross ed enduro, quello vero. Ci saranno sorprese, ci saranno ritorni. Se per il settore stradale quello 2023 sarà il Salone dell’Euro 5 +, per l’offroad potrebbe essere quello della felicità. Prepariamoci.

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