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Marco Gualdani
06 September 2023

Avandero: "Maggiora festeggia 10 anni di gare con due eventi imperdibili"

Al Maggiora Park stanno per arrivare due appuntamenti consecutivi: questo weekend c'è l'Italiano Epoca con al via Tony Cairoli e subito dopo il GP d'Italia del Mondiale cross. Il padrone di casa Stefano Avandero ci anticipa tutte le novità e le iniziative dei due eventi

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Era il 2013 quando al Maggiora Park si tornò a disputare il GP d'Italia di motocross, dopo una riapertura che aveva del miracoloso. Chi c'era ricorderà il caldo torrido, l'incidente di Philippaerts in sella alla Honda colorata per l'occasione come quella di David Bailey del 1986, Tonkov che lanciò la moto prima del traguardo e anche che vinse Gautier Paulin. Sono passati 10 anni e tra le poche cose rimaste inalterate c'è sicuramente il fascino di un impianto che ha ancora tanto da dare. E che tanto darà già nei prossimi due weekend: il 9/10 settembre si disputerà il Campionato Italiano Epoca, il 16/17 il GP d'Italia, valido come penultimo appuntamento del Mondiale cross. Due eventi che hanno i loro motivi di interesse e che ci facciamo raccontare più nel dettaglio da Stefano Avandero, presidente della A Sport Group che si prende cura del Maggiora Park.

Ciao Stefano, cominciamo dall'Italiano Epoca, dato che è il primo in calendario. Un evento che ormai a Maggiora è di casa.

“Sì, è un appuntamento consolidato, che ha riscosso grande successo già nei due anni passati. Quella scorsa è stata una edizione molto speciale: con grande impegno avevamo creato un festival vero e proprio, arricchito dalla presenza di tanti campioni, presenti grazie a una serie di eventi favorevoli. Nonostante fosse fine settembre era un weekend libero da qualsiasi impegno, non c'erano GP in programma, Dovizioso si era appena ritirato, in America non c'erano celebrazioni. Questo mi ha permesso di dare forma a un sogno che avevo nel cassetto da un po’, ovvero di avere tanti campioni in un contesto di festa come quello dell’Epoca".

Quest'anno sarà diverso?

"Purtroppo quell'incastro lì questa volta non è stato possibile, ci sono molti eventi nel weekend, cito solo la MotoGP a Misano e l'Italiano cross a Ponte a Egola, mentre molti piloti del Mondiale cross saranno in vacanza. Ma non per questo ci sarà meno da divertirsi, con l'attenzione che sarà incentrata sul Campionato Italiano Epoca. A cui prenderanno parte anche fenomeni come Tony Cairoli, Christophe Pourcel, Mike Brown e Doug Doubach".

Cairoli vs Pourcel vs Brown

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Già, Antonio torna a correre in Italia, in quella Maggiora in cui (per varie ragioni) ha vinto solo nel 2014. Sarà di nuovo in sella alla KTM 360 SX con cui Shane King vinse il Mondiale 500 del 1996 e che Tony aveva usato lo scorso anno per il Super Hero Festival.

"Quella di correre è stata una idea di Antonio. Anche se presa all'ultimo momento. Noi siamo riusciti a trovare una soluzione con la Federazione per creare una categoria chiamata Evo Elite, aperta anche agli stranieri. Correranno fuori classifica, ma è una formula che da fan mi coinvolge molto e posso solo immaginare l'emozione dei pioti che si troveranno Cairoli e gli altri schierati al cancello insieme a loro".

Chi c’era lo scorso anno ricorderà che Tony l’aveva presa come un weekend di divertimento e non si era mai buttato nella mischia. Questa volta, invece, dovrà scendere in pista per competere in gara.

"L’imprinting che avevo dato per il Super Hero dell'anno scorso era che tutti potevano girare senza la pressione della gara. Forse ho fatto un errore a far entrare in pista piloti anche più giovani e con moto moderne e questo ha separato gli intenti tra chi cercava il confronto e chi il divertimento. Quest'anno si può partecipare solo con le moto d’epoca, quindi lo scopo di venire a divertirsi rimane, ma ci si mette dietro al cancello ed è tutto un po’ diverso. Personalmente non vedo l'ora di rivivere il confronto tra Cairoli e Pourcel, due rivali capaci di dare vita a sfide epocali".

Il paddock dell’epoca è sempre coinvolgente. Ritroveremo quello spirito?

"Sicuramente. Maggiora ha avuto una storia molto lunga e questo crea un binomio importante tra la pista e il mondo dell'epoca, che unisce appassionati di varie generazioni. Il paddock sarà molto animato e troveremo anche moto da esposizione, i campioni e tanto divertimento, nel puro spirito della manifestazione".

Tu non correrari?

“No, mi sarebbe piaciuto, ma ho un crociato da sistemare...”.

Il GP d'Italia del 16/17 settembre

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Passiamo al GP d'Italia del Mondiale cross. Una gara inserita in calendario solo a metà maggio e inizialmente non prevista. Cosa è successo?

“Le gare in Italia dovevano essere solo quelle di Arco e Riola. Per me avere tante tappe in Italia è una cosa che considero penalizzante. Però ho interpretato la possibilità che la gara del Vietnam potesse saltare e ho aspettato che si creassero le condizioni per potermi inserire. Ho lavorato in quel senso e l’attesa sta ripagando quel lavoro. È vero che ospiteremo una data a fine calendario, ma sarà un GP importante, perché c'è la possibilità di chiudere il discorso titolo sia in MXGP sia in MX2. A memoria non ricordo di una doppia incoronazione sulla stessa pista. Ovviamente mi auguro che accada, sarebbe una cosa magica. Non è scontato, ma è un’opportunità e ne sono contento sia come appassionato sia come imprenditore. Del resto quando ho firmato il contratto per avere il GP c’era anche il rischio di ospitare una gara con i titoli già assegnati o con meno motivi di interesse".

Ma se non fossi subentrato tu non si sarebbe corso il GP d’Italia?

“La denominazione era rimasta in standby, perché gli altri GP fanno riferimento al contributo che ricevono dalle rispettive Regioni. Io ci tengo molto che Maggiora rappresenti il GP d’Italia. Un nome non cambia la sostanza, ma per me è un orgoglio”.

Veniamo al contenuto del weekend. Considerando che si recupera il GP del Vietnam il programma di gara è limitato a MX2 e MXGP; quindi ci sarebbe spazio per delle iniziative.

“Questa è un'edizione molto significativa, perché rappresenta i 10 anni dal mio primo GP. 2013-2023, un anniversario importante. Per festeggiarlo stiamo lavorando ad alcune soprese sia per la giornata di sabato sia per la domenica”.

Puoi dirci di più?

“Durante questi 10 anni abbiamo avuto modo di avere in pista tante leggende e di vivere grandi momenti di sport. Ho intenzione di celebrare tutto, con un tributo a quelli che hanno rappresentato la storia di Maggiora, non solo negli ultimi 10 anni”.

In questo periodo hai ha spesso offerto dei forti richiami celebrativi sulla storia di questo sport. Pensi che ci sia ancora spazio per proporre qualcosa di attrattivo in questo senso?

“Assolutamente. Posso dirti che durante il weekend ci saranno delle iniziative che non si vedono solitamente negli altri GP. Maggiora è speciale e sarà speciale anche questa volta, proponendo qualcosa di inedito rispetto alle altre gare del Mondiale. Vale la pena essere presenti”.

Ci saranno novità per l'accoglienza e la gestione del pubblico?

“Stiamo mettendo a frutto le esperienze passate per migliorare i servizi e la sicurezza, per agevolare la gestione dell’evento, senza concentrarci solo per quello che riguarda la pista. Per questo ringrazio molto le persone con cui collaboro, dal moto club a quelli che mi stanno vicino quotidianamente”.

Possiamo immaginare che arriveranno molti tifosi spagnoli per Jorge Prado.

“Spagnoli, italiani, mi aspetto tanti sloveni grazie al ritorno di Gajser. Ci sono molte dinamiche in gioco in questo finale di stagione che renderanno il GP interessante”.

Maggiora propone due eventi molto attrattivi in due weekend consecutivi. Tu, da appassionato, a quale parteciperesti?

“Andrei a vedere l’epoca con la famiglia e il GP con gli amici”.

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