Marco Gualdani - 08 luglio 2019

Gajser vince, Cairoli abbandona

Il siciliano costretto a operare la spalla malandata e ad abbandonare i sogni iridati, mentre in Indonesia Gajser infila la settima vittoria consecutiva

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MXGP 2019, Indonesia: Tim Gajser 

L’assenza di Cairoli dalla doppia trasferta indonesiana aveva fatto immaginare una condizione fisica molto problematica, ma la realtà si è dimostrata ben peggiore. Tony si è sottoposto a una operazione per sistemare la rottura del tendine sovraspinato e di quello sottoscapolare. I tempi di recupero diventano così molto dilatati, nell’ordine di almeno quattro mesi, impedendogli anche di partecipare al Motocross delle Nazioni di fine settembre.

Dall’altra parte Tim Gajser ringrazia e continua a dominare, facendo suo anche il primo dei due GP d’Indonesia, rafforzando ulteriormente la sua leadership in Campionato. Allo sloveno basta non fare errori per portarsi a casa il terzo titolo in carriera, il secondo nella classe regina.

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Tony Cairoli 

I precedenti abbandoni di Cairoli

Non è la prima volta che Tony è costretto a finire la stagione anzitempo per infortunio. Accadde già nel 2008 mente era in lotta per il titolo MX2 con Tyla Rattray (che poi vinse): in Sud Africa Cairoli mise giù il piede per recuperare l’equilibrio dopo un contatto con Guarneri, finendo per rompersi il legamento crociato. Nel 2009 tornò in pista dominando al debutto in MX1 con la Yamaha, per poi vincere ininterrottamente fino al 2015, la stagione più “infortunata” di sempre. Quell’anno si eliminarono tutti i migliori, uno alla volta e anche Tony picchiò duro nel sabato di Maggiora, in un momento molto positivo della sua stagione. Rimediò un serio infortunio al braccio che si trascinò per diverse gare, ma che lo costrinse a mollare sotto consiglio medico prima del GP di Loket. Il titolo andò così al debuttante Romain Febvre, con Cairoli che ritornò vincente nel 2017, conquistando il nono alloro. Quest’anno sembrava che tutto si fosse incastrato nel modo giusto, ma una serie di errori e di sfortune, culminate con la brutta caduta in Lettonia lo hanno privato di questo nuovo successo.

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Tony Cairoli 

La nota positiva

Durante la stagione in molti hanno parlato della possibilità di un ritiro prematuro di Tony a fine campionato, una volta conquistato il 10° titolo. In effetti il “piano” sembrava proprio quello: vincere, ritirarsi da numero 1 e dedicarsi al primogenito in arrivo proprio a fine settembre. Purtroppo così non è andata e questo porta a rivedere i progetti. Uno come Tony non chiuderà mai la sua carriera in questo modo e siamo sicuri che lo ritroveremo in pista anche nel 2020, probabilmente per l’ultima volta, sicuramente comunque vada. Ci sarà, in quello che già si preannuncia come un gran bel campionato, con Gajser, Herlings, Tony e Prado che salirà in MXGP a darsi battaglia.

Ma ci penseremo tra un po’; ora è il momento di leccarsi le ferite. Buona convalescenza Tony!

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