Targhino per l'enduro: la Camera approva

Manca l'ok del Senato, ma si è già fatto un grosso passo avanti verso la regolamentazione del targhino alternativo per le competizioni di enduro

Le moto da enduro potranno montare una targa sostitutiva durante le competizioni (evitando così il rischio di danneggiare o smarrire quella ufficiale): è questa una delle misure presenti nel testo di conversione al DL121 appena licenziato dall’Aula della Camera, ma che ancora attende l’approvazione del Senato. Sul testo il Governo ha posto la questione di fiducia, per cui non sono possibili modifiche al suo interno. Si tratta di un risultato storico, a lungo atteso dal settore motociclistico: siamo finalmente riusciti a far comprendere alle istituzioni quanto sia importante preservare la targa dal rischio reale di danneggiamento o perdita durante le competizioni di enduro, con conseguenze economiche pesanti per i proprietari della moto, costretti alla re-immatricolazione.

Molto positiva, inoltre, l’approvazione delle proposte di modifica al codice stradale, che consentiranno di utilizzare anche i motoveicoli per espletare servizi di prima emergenza sanitaria (trasporto di personale medico e presidi sanitari) e i servizi di trasporto taxi, riconoscendo la funzione sociale che i veicoli a due ruote possono assicurare alla collettività.

“Sono emozionato e molto grato a tutti coloro che hanno sostenuto l’approvazione del targhino – dichiara il Presidente FMI Giovanni Copioli -. Diventa realtà una esigenza che rappresentavamo da anni alle istituzioni. La nostra istanza comprendeva in realtà anche gli allenamenti, ma le istituzioni hanno ritenuto possibile fornire questa possibilità solo in occasione delle competizioni. Dedico questo risultato a tutti i piloti di enduro che potranno usufruirne! Ringrazio anche ANCMA ed il suo presidente Paolo Magri, con il quale abbiamo sostenuto la battaglia che ha portato all’approvazione di questa e delle altre modifiche in favore del mondo motociclistico”.

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