a cura della redazione - 30 gennaio 2019

Husqvarna cross 2019: il nostro test

Il test della gamma cross 2019 di Husqvarna si è svolto nella tenuta di Aldon Baker, il preparatore fisico e mentale più famoso d'America. Un posto da sogno dove capire meglio la filosofia che sta a capo del progetto, fondata sulla razionalità. Il risultato è quello di moto al top in tutto
Non capita tutti i giorni e neanche tutti gli anni di andare a provare delle moto a casa di Aldon Baker. Anzi si può dire che capiti una volta nella vita di calcare la terra di questa tenuta, dove solo i migliori piloti di motocross e, ultimamente, solo quelli con in mano Husqvarna o KTM hanno il privilegio di allenarsi. Due ore dopo aver ricevuto l'invito ho già tolto le ragnatele alla bici e sto crepando sotto il sole della pausa pranzo con un unico nome nella mente: Aldon Baker. Non è lui che mi spaventa, è la sua famosa fattoria dove, immagino, ci sia da sputare sangue per girare. Lui è un guru, anzi lui è IL GURU: se ha sempre ragione chi vince, sicuramente Aldon di ragione ne ha da vendere. Tutti i grandi campioni degli ultimi anni sono passati di qui. Arrivarci di persona, entrare nei locali con tutte le moto ufficiali esposte, i caschi, gli apparecchi elettronici per gli allenamenti dei piloti ti fa capire che non stai sognando. Una volta fuori hai di fronte piste da motocross a perdita d'occhio. Impressionante. Aldon ci spiega che ci sono piste che riproducono le caratteristiche del Supercross costruito in stadi da football e di quello costruito in stadi da baseball, poi sezioni con caratteristiche tipiche delle piste del west e altre tipiche dell'est, più due piste outdoor: su una si allenano i piloti ufficiali, sull'altra gireremo noi. Bene...

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Come vanno: un livello mai raggiunto prima

Le moto sono belle, ma ancora di più sono raffinate, ricercate, con quelle linee che spezzano i contorni e li fanno proseguire con un leggero sfalsamento che le rende assolutamente uniche. In pista la prima cosa che si avverte è proprio il lavoro fatto sulle sovrastrutture, che rende le moto più piacevoli da tenere con le gambe e più efficaci nel rapporto col pilota. Seconda grande differenza è sulle 350/450: molto più facili, leggere e intuitive. La terza caratteristica riguarda la sensazione di averle guidate da sempre. A parte prendere le misure sui salti, cosa che ha richiesto due o tre giri di rodaggio, ho girato come se fossi con la mia moto sulla pista di casa, non come su una moto nuova in Florida. Questo è il punto chiave di tutto il lavoro fatto. Il parallelo instaurato da Husqvarna tra il lavoro di up-grade fatto su tutta la gamma e la filosofia di Aldon Baker è assolutamente calzante. Il brand claim è “intelligent moto” e cerca di trasmettere come ci sia un “modo di fare" le cose, di approcciare la disciplina, che è vincente. Non serve solo il genio, il talento, ma soprattutto l'intelligenza, la razionalità. Ogni aspetto del lavoro fatto sulle moto porta a questo concetto. Non sono state stravolte, ma è stato fatto quello che serviva per portarle vicine alle perfezione. Un lavoro enorme quello di Husqvarna per far crescere l'intera gamma ad un livello mai raggiunto prima e mai visto, sinceramente, nel mondo del cross. L'approccio è scientifico, tanto che anche la location di prova è l'emblema di questa visione. Chi lavora qui lo fa col metodo della MotoGP, lontano anni luce dal mondo sporco cui siamo abituati. Ma è così che si raggiungono i risultati, non in altro modo e non con le alzate di ingegno.

Ancora più facili e leggere

Rispetto ai modelli precedenti hanno guadagnato agilità, sono più svelte e più brillanti. La sensazione di comfort è più sincera, data da un quadro completo di feeling ciclistico e non solo dalle sospensioni morbide. Parlando di comfort, dato che il paragone con KTM è naturale, direi che la sella ha un ottimo profilo, una copertina fantastica, ma non offre le stesse qualità di quella del K, che aiuta di più nella guida a filtrare le sollecitazioni quando si guida seduti, migliorando la fluidità. L'erogazione dei motori è dolce e precisa, su tutte le cilindrate. Dato il fondo sabbioso è difficile spaccare il capello, ma si può dire che la rotondità sia di casa. 350 e 450 sono molto più facili, leggere e la 350 anche molto più piena. Di solito preferisco la 450, invece in questo caso la 350 diceva la sua, su un fondo sabbioso che permetteva di gestire bene la cavalleria agli alti regimi. In ogni caso la 450 offre quella spinta, quella schiena che aiuta in tante occasioni: si apprezza soprattutto quando serve per mantenere l'equilibrio tra buche e canali, prima di un salto con poca rincorsa. In terza si fa quasi tutto, salvo mettere la quarta in alcune occasioni per esagerare con i giri. La 350 è più leggera nella guida quando le condizioni portano ad usare il motore in alto. In queste occasioni, tra buche e canali si ha un netto vantaggio. La 250 è la moto con cui non sbagli. Per chiudere i salti più lunghi serve un po’ di "allegria" ma, nel complesso, è estremamente facile e performante, stabile, precisa, un mix di buone qualità davvero invidiabile. Adesso è anche più brillante ai bassi e questo aspetto, legato alla consistenza che offre ai medi e all'allungo fantastico, la rendono una moto davvero di riferimento. Su tutte niente traction, viste le condizioni, e un bel setting personalizzato. Il mio peso "piuma", 65 Kg, richiede sempre di modificare il mono. In questo caso abbiamo tolto precario e liberato il ritorno per raggiungere un setting ottimale. Davanti non ho fatto modificare nulla, la forcella è perfetta. 250 2T: sulla sabbia della Florida è uno spasso, più lega e più ci si può godere leggerezza e potente del motore, dato che il terreno mitiga l'esplosività. I doppi che richiedono precisione e determinazione con le altre moto diventano corti e, se si trova il giusto ritmo, è possibile mantenere un passo decisamente elevato per un tempo più lungo rispetto alle 4T. Sicuramente serve un po’ di esperienza per godersela, ma può dare grandi soddisfazioni. La 125 è stupenda, come sempre. Oggi è più piena sotto, più facile, più divertente. Grazie Aldon
Angelo Barbiero

La gamma Husqvarna Cross 2019

1/7 Husqvarna FC 250 2019
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