Statistiche web

Tim Gajser: "Non ho mai sofferto così tanto come quel giorno ad Arco"

Il pilota HRC racconta alcuni retroscena del tremendo incidente di inizio stagione ad Arco di Trento, che lo ha tenuto fuori dalla pista per diversi mesi. Nel video, Gajser spiega anche quanto può essere duro il motocross e i suoi obiettivi futuri

1/3

Per la prima volta, Tim Gajser ha parlato del suo incidente di Arco di Trento, in un video diffuso da HRC che trovate qui sotto. Una caduta drammatica che gli è costata la frattura del femore della gamba destra e la possibilità di lottare per il titolo 2023. Nel video, Gajser conferma la dinamica e racconta le sensazioni di quella bruttissima domenica. "È stato un grosso incidente; per noi era l’ultima gara prima dell’inizio del mondiale MXGP, mi sentivo bene, avevo trascorso un ottimo prestagione ed ero pronto a cominciare il Mondiale. Era l’ultima manche degli Internazionali, non sono partito bene e non era facile superare. Sono arrivato al "triplo" in una traiettoria diversa dal solito e ho preso una buca in controtempo sulla rampa, che mi ha sbilanciato e mi ha fatto perdere il controllo della moto. Ho smanacciato il gas e la moto ha puntato verso l’alto. Sono andato oltre l’atterraggio del doppio e sono atterrato sulla faccia del salto successivo. Sono rimasto con un piede sulla moto e l’impatto è stato molto forte. Mi sono accorto subito di aver subito un grosso infortunio, perché il piede puntava nella direzione sbagliata. Non ho mai sentito un dolore come quello provato in quel momento, nonostante abbia subito numerosi infortuni nella mia carriera. Non è stato divertente. Non è stato facile neppure accettare che non sarei stato al via alla prima gara in Argentina e che avrei saltato la prima parte di Campionato".

Tim prosegue il suo racconto, ricordando a tutti quanto questo sport possa essere crudele: "Questo è il motocross, uno sport bellissimo, ma allo stesso tempo anche molto brutale. Ma questo è il motivo per cui lo amiamo così tanto. Tutti sappiamo che probabilmente è uno degli sport più duri del pianeta. Devi sempre essere molto attento a tutto quello che succede, la pista cambia in continuazione, devi sempre avere tutto sotto controllo ed essere pronto a tutto; devi essere molto forte di testa, ma anche avere un fisico in ottima forma per comandare una moto che pesa più di 100 kg e che ha più di 70 CV alla massima velocità possibile, su un tracciato che si evolve per 35 minuti. La situazione cambia costantemente e niente è mai uguale, quindi c’è una buona dose di imprevedibilità ed è per questo che dobbiamo essere così forti mentalmente. Penso che tutti i piloti di motocross siano consapevoli che gli infortuni fanno parte di questo sport e che alcuni di questi possono essere anche molto pesanti e richiedere tanto tempo per tornare come prima. La cosa strana è che quando sei infortunato, il pensiero è sempre sul momento in cui riuscirai a tornare in moto. È così che funziona".

In chiusura, conferma la volontà di tornare al vertice il prima possibile: "Per l’anno prossimo l’obiettivo è tornare a vincere il Mondiale e sono molto fiducioso. Attorno a me ho una ottima squadra, un team in cui tutti lavorano per lo stesso obiettivo con una grande motivazione, soprattutto dopo una stagione difficile come questa. Lavoreremo duramente durante l’inverno e torneremo protagonisti".

© RIPRODUZIONE RISERVATA