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"La Scrambler Desert Sled: né carne né pesce"

22 April 2018
a cura della redazione
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  • 1/30 Ducati Scrambler Desert Sled 2017: test di Motociclismo. La presentazione a Tabernas, in Spagna, dove sono stati girati alcuni western (“Il buono, il brutto e il cattivo” solo per citarne uno)
    Un lettore ci scrive in merito alla Ducati Desert Sled, per capire meglio come inquadrare la moto. Gli risponde Mario Ciaccia, che tira in mezzo anche maxienduro e supersportive

    Ho letto del vostro entusiasmo nei confronti della Ducati Desert Sled, ma non ho capito in che termini. Non è una monocilindrica da 650 cc, che bene o male va dappertutto. Non è una maxienduro, comoda e protettiva. Esteticamente è una moto da bar. Non è inseribile in alcuna comparativa! Non riesco a capire il suo ruolo nel panorama motociclistico attuale.


    Stefano Purdoi

    "La Scrambler Desert Sled: né carne né pesce"

    La risposta di Motociclismo

    Risponde Mario Ciaccia: "esistono due tipi di comparative, quella scientifica e quella della vita reale. Nel primo caso si mettono a confronto moto strettamente della stessa categoria: per cilindrata, diametri dei cerchi, numero dei cilindri, prezzo, prestazioni. Nel secondo caso si pensa al tipo di utilizzo che si fa della moto. Io e Luca Nagini amiamo i lunghi percorsi che alternano trasferimenti veloci a fuoristrada divertente. Ci piacciono le bicilindriche, per la loro erogazione, il loro comfort, la capacità di trasportare bagagli, la particolare guida dove si deve tenere sempre dritta la moto, i loro avantreni che spazzano via i sassi. Abbiamo due Honda Africa Twin 750 e consideriamo che le moto moderne più vicine a queste siano la BMW F 800 GS e la Honda CRF1000L... ma anche la Husqvarna 701, nonostante sia profondamente diversa come impostazione tecnica. Perché sono tutte moto con cui è possibile fare i giri che piacciono a noi. Ci capita spesso di dover girare in Lazio, o in Abruzzo, partendo da Milano e con solo un week end a disposizione.

    La Ducati Desert Sled non è paragonabile scientificamente a nessuna di queste quattro moto, mentre lo è a livello di vita reale. Per tutte e tre le tappe del Transitalia, mentre guidavamo queste moto, eravamo collegati con l'interfono e continuavamo a domandarci quale moto avremmo preferito, tra quelle quattro, in ognuna delle situazioni che incontravamo. Luca era nettamente a favore della CRF1000L, io della Desert Sled. Lui è più veloce di me, più aggressivo, guida sempre in piedi, affronta le salite di slancio. Io sono più seduto e guardingo e la Ducati è perfetta per me perché mi dà più fiducia nel brutto, perché è gestibile a regimi bassissimi, perché permette di escludere completamente l'ABS sia davanti sia dietro. L'Africona si bagaglia meglio e in autostrada è più protettiva, ma sulla Sled si possono montare telaietti e portapacchi ed è utilizzabile alle velocità permesse dal codice. Ma questa risposta non vuole essere una comparativa tra quelle due moto, è solo per spiegare come sia possibile prendere in considerazione moto tecnicamente diverse. Dal punto di vista della vita reale, è possibile fare una comparativa tra maxienduro e supersportive. Sembra assurdo? Non lo è. Entrambe le moto nascono per utilizzi opposti - turismo avventuroso contro tirare in pista – ma poi, per la maggior parte dei casi, vengono usate sui passi di montagna, dove evidenziano vantaggi e svantaggi ciascuna rispetto all'altra."

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