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Triumph Tramontana: vento di passione. Il test

26 March 2018
a cura della redazione
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  • 1/18 Il nostro test della Triumph Tramontana
    Abbiamo messo alla prova, in anteprima, la Triumph Tramontana, un concept offroad studiato sulla base dalla Tiger 800 XC. Vi sveliamo come va e quali sono pregi e difetti

    Qualche tempo fa a catalizzare l’attenzione è stata la nuova Yamaha Ténéré 700 (cliccate qui per vedere le foto più belle del debutto in Australia), derivata dal Concept T7. Gli amanti delle gomme tassellate troveranno ora nuovo pane per i loro denti grazie alla Tramontana, prototipo allestito dalla Casa di Hinckley per partecipare alla Panafrica 2017. A realizzarlo sono stati i fratelli spagnoli Felipe e David Lopez Cordoba, ingegneri e tester Triumph, facendosi fare il “vestito” da Frascoli.

    Non ci resta che dirvi come va: ecco le nostre impressioni dopo il test in anteprima!

    Triumph Tramontana: vento di passione. Il test

    Come va

    Una bomba. Non ci sono altri termini per definire questa special d'autore, pregiata come un vino di altissimo livello. In un mondo come quello delle maxi enduro, fortemente specialistiche, che sta vivendo un momento d'oro (Honda Africa Twin Rally, KTM Adventure 790, Yamaha T7) è raro trovare una perla così ben fatta, così ben progettata e così efficace nel guida rallystica. Si perché di solito le derivazioni rally di maxi enduro sono degli accrocchi fai-da-te che snaturano la moto originale e, spesso, ne peggiorano addirittura l'equilibrio ciclistico. Quando invece interviene direttamente la Casa madre e affida il progetto a degli specialisti del settore, allora il risultato non può che essere eccellente. I punti deboli di ogni maxi enduro che si vuole portare ben oltre le classiche strade bianche sono sempre due: il peso elevato e le sospensioni inadeguate. Ed è proprio da qui che è partito il bellissimo lavoro del progetto Tramontana.

    Per il comparto sospensioni si sono infatti completamente affidati a un colosso come Öhlins, che ha riprogettato completamente le già ottime sospensioni di serie della Tiger 800, compresi i cinematismi dei leveraggi del forcellone. La forcella anteriore Öhlins RXF48, con cartucce TTX22 e 310 mm di escursione, è un gioiello di funzionamento, con un equilibrio tale che difficilmente si può trovare di meglio per una moto da 2 quintali che si vuole usare a manetta nei rally. Il mono ammortizzatore posteriore Öhlins STX46, unitamente ai particolari leveraggi, ha abbassato il retrotreno della moto garantendo comunque 310 mm di escursione che permettono di affrontare veramente l'off road serio garantendo stabilità direzionale.

    L'equilibrio ciclistico è quindi quello ideale per una maxi enduro: anteriore alto con forcella sostenuta e scorrevole con galleggiamento iniziale e che incassa qualunque colpo; posteriore basso che permette di toccare bene i piedi per terra e mono ammortizzatore che trasmette tanta trazione alla ruota posteriore e incassa i colpi più violenti trasmessi da buche e pietre piantate.

    Triumph Tramontana: vento di passione. Il test

    Meno male che Triumph non ha chiamato questa moto "Tifone", perché durante il test ha spirato un fortissimo e freddissimo vento di (appunto) tramontana, che ha reso la prova veramente faticosa. Ma non è stato soltanto il vento e il freddo è rendere maschio questo test, perché con una bella dose di coraggio i fratelli Lopez ci hanno fatto fare quasi una intera tappa della famosissima Baja-Aragon, la più mitica delle gare spagnole, alternando la guida con il modello di serie Tiger 800. Cosa ha significato questo? Aprire la manetta alle 9 del mattino e chiuderla alle 17.

    La posizione in sella è quella giusta, trasmette feeling sia da fermo che in movimento nonostante le dimensioni importanti del serbatoio originale in metallo da 19 litri. Gustosissimo il sound di scarico trasmesso dell'impianto Arrow libero da ogni costrizione omologativa. Ai bassi borbotta grintoso, mentre in alto urla che è un piacere, sembra quasi un 2 tempi! L'assetto della moto è qualcosa di tremendamente efficace sul veloce, la stabilità è assoluta anche a velocità superiori a 160 Km/h. Buche, pietre e canali vengono letteralmente assorbite dalle unità speciali Öhlins mantenendo il contatto ruota-terreno.

    La frenata all'anteriore non è potentissima e servirebbe un disco dal diametro maggiore per poter staccare oltre, ma è la ripartenza dalle curve che entusiasma, perché la progressione del motore rinvigorito dalla diversa mappatura della centralina e dalla riduzione di peso della moto, oltre alla già citata qualità del mono ammortizzatore consentono di controllare in derapata la moto con il gas aperto riacquistando velocemente la trazione necessaria per "fare strada".

    Triumph Tramontana: vento di passione. Il test

    Questo si traduce in tempi ridotti al cronometro. Sullo stretto non è efficace come sul veloce perché l'assetto è stato regolato per le alte velocità, ma sfruttando l'estrema possibilità di regolazione delle sospensioni è possibile trovare il giusto equilibrio per percorsi più guidati e di stampo enduristico. Il motore c'è sempre, al punto che spesso non si capisce in che marcia ci si trovi, visto che riprende con vigore con qualunque rapporto. Agli alti regimi la guida è riservata a mani espertissime, dato che in un attimo ti proietta a 150 km/h e comincia ad entrare veramente in coppia la 6^...

    Qualunque rettilineo viene terminato in pochi secondi e comincia la fase di frenata ed ingresso curva, che conviene affrontare in piedi sulle pedane per frenare prima la moto a livello aerodinamico e impostare la successiva derapata abbassando il baricentro. Sui velocissimi percorsi della Baja-Aragon sono spesso presenti dossi pronunciati che ci hanno dimostrato l'equilibrio ciclistico della moto, che non si scompone neanche in salti a 100 km/h con il vento laterale. Veramente una moto eccezionale la Tramontana, dalla quale non si vorrebbe mai scendere e che in mano a un top rider potrebbe riservare grosse sorprese nelle classifiche assolute di qualunque rally.

    Triumph Tramontana: vento di passione. Il test

    Come trasformare la Tiger 800 in Tramontana

    Principali modifiche apportate alla Triumph Tiger 800 per trasformarla in Tramontana:

    • Cerchi Excel canale stretto 18"-21"
    • Pneumatici Metzeler Karoo Extreme con mousse 90/90-21" 140/80-18"
    • Scarico completo progettato e costruito da Arrow
    • Rimozione degli impianti completi ABS e Traction Control
    • Singolo freno a disco anteriore con pinza Brembo a doppio pistoncino e supporto pinza creato al CNC dal pieno
    • Manubrio su suppporti antivibranti X-Trig PHDS
    • Protezioni con barre di alluminio e paramani delle leve al manubrio
    • Leve freno e frizione snodabili
    • Ammortizzatore di sterzo SCOTT
    • Forcella anteriore Öhlins RXF48 con cartucce TTX22 e 310 mm di escursione (molle progettate direttamente da Öhlins per la Tramontana)
    • Ammortizzatore posteriore Öhlins STX46 con 310mm di escursione (lavorato specificamente da Öhlins per la Tramontana)
    • Cinematismi leveraggi ammortizzatore posteriore completamente riprogettati e costruiti da Öhlins
    • Pedane da off-road
    • Rimozione del serbatoio di espansione del radiatore
    • Installato parafango alto ruota anteriore di alta qualità
    • Parafango posteriore completamente riprogettato per l'incremento di escursione ruota
    • Sella monoposto NAD fatta su misura
    • Torretta porta-road book e trip costruita espessamente
    • Road Book F2R + 2 trip ICO di cui uno con funzione CAP
    • Cupolino in plexiglass fatto su misura
    • Ricostruzione delle carene anteriori serbatoio/radiatori
    • Luci anteriori alleggerite a led
    • Batteria al Litio
    • Riduzione dei rapporti finali
    • Frizione antisaltellamento del modello Street Triple RS e molle frizione più dure
    • Semplificazione dell'impianto elettrico
    • Rimappatura centralina per esaltare potenza e coppia
    • Designer della moto: Rodolfo Frascoli
    • Peso a secco: 176 kg
    • Peso in ordine di marcia: 199 kg
    • Potenza max: 101 CV
    • Coppia max: 8,2 Kgm

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