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Curiositá

13.000 euro per l’auto fantasma: la vendita più assurda di sempre

Con 13.000 euro si possono acquistare discrete auto usate, ma anche la nuova Fiat Pandina, ecco cosa ha fatto quest’uomo

Comprare un’auto online è diventata una pratica sempre più comune, soprattutto quando si è alla ricerca di occasioni interessanti sul mercato dell’usato e si vuole ampliare il raggio di ricerca oltre i confini della propria città. Annunci dettagliati, fotografie curate e descrizioni precise possono trasmettere un senso di affidabilità, ma proprio questa apparente normalità è spesso l’elemento che rende alcune truffe particolarmente insidiose, come accaduto ad un uomo che ha sborsato ben 13.000 euro per acquistare un’auto “fantasma”.

13.000 euro per l’auto fantasma: la vendita più assurda di sempre (Motociclismofuoristrada)

L’acquirente, convinto di aver trovato l’occasione giusta su un noto sito di offerte, ha quindi deciso di procedere con il pagamento seguendo le indicazioni ricevute. Dopo il versamento della somma pattuita, però, i contatti con il venditore si sono fatti sempre più sporadici, le risposte hanno iniziato a tardare e ogni tentativo di organizzare il ritiro dell’auto è stato rimandato con scuse sempre meno convincenti.

I dettagli sulla vendita dell’auto fantasma

Poi la doccia fredda, l’auto non era presente nella concessionaria indicata come punto di ritiro, non risultava associata ad alcun numero di telaio verificabile e, di fatto, non esisteva. L’auto “fantasma” era solo un’invenzione, costruita attraverso immagini e documenti apparentemente credibili ma completamente falsi. A quel punto, per l’acquirente, non è rimasto altro che prendere atto della truffa e avviare le procedure di denuncia.

La vicenda risale al 2018, e dopo tanti anni di battaglie legali oggi l’uomo è riuscito ad ottenere il tanto agognato risarcimento. Quando il truffatore confessò tutto, dichiarò di aver speso tutti i soldi in gioco d’azzardo e alcol.

Con poche competenze tecniche e una buona attenzione ai dettagli, ai giorni d’oggi un truffatore può simulare una vendita reale, rendendo difficile distinguere un’offerta autentica da una completamente inventata. Il problema principale, in questi casi, è che il denaro versato viene spesso trasferito con modalità che non consentono un facile recupero, rendendo il danno economico immediato e concreto.

Non basta che un annuncio sia ben scritto o corredato da fotografie convincenti per essere sicuro, bisogna sempre verificare l’esistenza reale del veicolo, controllare di persona il mezzo quando possibile e diffidare di richieste di pagamento anticipato che non offrano adeguate garanzie.

Anche la scelta del metodo di pagamento gioca un ruolo chiave, preferire soluzioni tracciabili e tutelate, evitando trasferimenti diretti o ricariche difficilmente recuperabili, può fare la differenza tra un acquisto riuscito e una truffa.

Simone Tortoriello

Classe 1996, Giornalista Pubblicista. Amante del calcio, dei motori e dello sport in generale, dopo l’esperienza fallimentare sul prato verde ho avuto maggior fortuna nel “dietro le quinte”. Grande tifoso dell’Inter e della Ferrari, sono cresciuto al momento giusto per godermi il periodo più buio della storia di entrambe.

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