Una mattina limpida, l’Appennino chiama: curva dopo curva, la BMW R 1300 RT mostra un carattere doppio, capace di coccolare e, quando serve, di ribaltare il ritmo. Non è solo un test: è il momento in cui comfort e adrenalina trovano un accordo sorprendente.
La BMW R 1300 RT appartiene alla nuova generazione della famiglia boxer. È una tourer moderna, pensata per macinare chilometri senza affaticare. È anche una moto che sa stringere i tempi quando l’asfalto si arriccia. La premessa è chiara: rivoluzione sì, ma con metodo.
Il nuovo bicilindrico boxer da 1300 cc usa il sistema ShiftCam. Eroga 145 CV e 149 Nm (dati dichiarati) con una linearità notevole. Spinge pulito dai medi, vibra poco, consuma con misura se si guida rotondi. In quinta, da 60 km/h, basta un filo di gas per uscire dalle curve senza scalare. In sesta, l’allungo non muore: resta pieno fino al limite utile.
Il front-end adotta l’evoluzione del Telelever. In frenata la forcella resta composta. La moto non affonda e tiene la traiettoria con naturalezza. Dietro lavora il Paralever, preciso in appoggio, mai nervoso. Il peso complessivo c’è, ma è ben distribuito. Tra i tornanti appenninici la maneggevolezza sorprende per una gran turismo.
Poi arriva la chiave del progetto. Il nuovo assetto variabile delle sospensioni elettroniche (DSA, disponibile a listino) cambia il gioco. La moto legge l’asfalto e adatta smorzamento e rigidità. In modalità dinamica entra più svelta, si sostiene meglio a centro curva e, in uscita, scarica coppia con più sostegno. In modalità road torna vellutata, filtra le sconnessioni e protegge la schiena. Se presente, il controllo adattivo dell’altezza veicolo aiuta nelle manovre a bassa velocità; al momento la disponibilità effettiva sui singoli allestimenti può variare, quindi non è un dato universale.
La carenatura protegge bene. Il parabrezza elettrico evita turbolenze sul casco e tiene la pioggia lontana dal busto. La sella è regolabile e l’ergonomia favorisce ginocchia rilassate. La strumentazione TFT da 10,25″ è nitida. Navigazione integrata, connettività stabile, comandi intuitivi. I fari LED illuminano ampio; la luce in piega fa la differenza nei rientri serali.
Sul fronte sicurezza, l’ABS Pro assiste in curva senza reazioni brusche. Il controllo di trazione lavora fine, anche sul bagnato. Il pacchetto con cruise control adattivo a radar e avvisi di collisione alleggerisce l’autostrada e rende più sereni gli avvicinamenti al traffico. È tecnologia utile, non decorativa: si sente e si usa.
Il ritmo sui passi appenninici racconta il resto. Stacchi puliti, ingresso composto, appoggio pieno. Nei curvoni la RT respira, non impone. Invita a guidare rotondi, a tenere lo sguardo lontano. E quando il fondo peggiora, l’assetto variabile smorza il nervosismo: la gomma resta a terra, il pilota resta lucido.
Dettagli pratici: i vani sono sfruttabili, le borse rigide non allargano troppo la sagoma. La protezione termica è curata. In città l’ingombro si sente, ma l’equilibrio ai bassi regimi aiuta. Le mappature sono coerenti con i nomi: Road per tutto, Dynamic quando la strada chiama.
Alla fine resta una domanda semplice. Quanto spesso una moto da viaggio riesce a farti cambiare idea sulla “massa” al primo tratto guidato? Con la BMW R 1300 RT, la risposta arriva in una esse stretta, quando il comfort non cede, e la sportività comincia, finalmente, a parlare a bassa voce.
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