Una tourer che scivola tra curve e vallate, con il battito del suo boxer come metronomo. La BMW R 1300 RT rimescola le carte: più leggera nei movimenti, più amica nel quotidiano, sorprendentemente viva quando la strada chiama. Negli Appennini, l’ho capita davvero.
L’aria taglia la visiera, il cupolino sale e il fruscio si spegne. La BMW R 1300 RT prende ritmo senza sforzo. Sella ampia, triangolazione naturale, braccia rilassate. Il battito del motore boxer entra nelle orecchie come un basso caldo. Non è un sussurro. È presenza, ma educata.
BMW dichiara 107 kW, ossia 145 CV a 7.750 giri, e 149 Nm a 6.500 giri (fonte: press kit BMW Motorrad 2023/2024). In sesta, il cardano lavora pulito. Il cambio a sei marce integrato nel basamento è secco il giusto; con lo Shift Assistant Pro gli innesti diventano gesti. Sorpassi rapidi tra Futa e Raticosa, senza ansia.
La RT entra in curva composta. Il frontale non affonda: merito del Telelever Evo, che isola la frenata dalla geometria. L’ABS Pro con funzione cornering fa il resto quando l’asfalto si accorcia. La misura 120/70 davanti e 180/55 dietro disegna traiettorie rotonde; la spalla tiene e la moto cambia lato pulita. Ti sorprende la facilità: 279 kg circa in ordine di marcia non spariscono, ma sembrano alleggeriti.
L’assetto variabile. La R 1300 RT adotta il nuovo Dynamic Suspension Adjustment: precarico e smorzamento si adattano al carico e alla dinamica, anche in piega. Tradotto sul Raticosa: avvallamento in uscita, moto che non si scompone; ingresso su asfalto segnato, avantreno che resta neutro. Da solo, con passeggero o con le valigie piene, il corpo della tourer “capisce” e reagisce. La guida diventa più istintiva. Più agile. Più tua.
La protezione aerodinamica è da riferimento. Il cupolino elettrico crea una bolla efficace per statura media; laterali che deviano bene l’aria su spalle e ginocchia. Il TFT da 10,25 pollici è luminoso anche sotto sole pieno. Navigazione integrata, connettività solida, interfaccia coerente. Sulla statale verso San Piero in Bagno, l’Adaptive Cruise Control con radar (già visto sulla precedente RT e disponibile anche qui) gestisce distanza e ripartenze con naturalezza. In città, il Front Collision Warning si prende cura delle distrazioni. Audio 2.0 opzionale: volume chiaro fino a velocità codice.
indicativamente oltre 30 litri ciascuna; i valori variano per mercato e allestimento, verificare la scheda ufficiale. Il serbatoio? La precedente RT era a 25 litri; per la R 1300 RT alcune fonti indicano capacità simile, ma il dato finale può cambiare. Consumi reali del test su percorso misto: tra 5,0 e 5,4 l/100 km, a ritmo scorrevole. La stima WMTC ufficiale non è univoca nelle comunicazioni italiane al momento della prova; meglio attenersi alle specifiche locali. Altezza sella regolabile, con opzioni per stature diverse. Freni potenti, modulazione pronta. E c’è il solito Paralever a tenere la linea in accelerazione.
Il modo in cui questa tourer “scompare” quando alzi il ritmo. Ti lascia solo con la curva successiva e una domanda che vale un viaggio intero. In un mondo di numeri, cosa cerchi davvero da una moto da turismo sportivo: protezione, controllo, o quel brivido pulito che, tra gli Appennini, arriva di colpo e non ti molla più?
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