Nel 2026 il bollo moto subirà alcuni cambiamenti in Italia. Le modifiche tra aumenti, nuove regole di pagamento ed eccezioni da conoscere per evitare sorprese.
Il bollo moto è una di quelle voci che ogni motociclista conosce bene, anche se spesso viene considerata solo una scadenza fastidiosa più che un tema centrale. Ogni modifica a questa tassa ha un impatto diretto sul costo reale di possedere una moto, soprattutto in un periodo in cui carburanti, assicurazioni e manutenzione sono già in aumento. Per il 2026 c’è una novità importante che riguarda il territorio italiano.
La tassazione è regionale, ogni Regione ha margini di autonomia nel decidere tariffe, agevolazioni ed eventuali aumenti.
Nella maggior parte d’Italia, per il 2026, non cambierà nulla rispetto al 2025. Le tariffe restano identiche e non sono previsti rincari. Fa però eccezione l’Emilia Romagna, che ha deciso di introdurre un aumento medio del 10%.
L’incremento riguarda sia le moto di piccola cilindrata sia quelle più potenti, con un adeguamento che coinvolge quasi tutte le classi ambientali. Per le moto fino a 11 kW, quindi quelle più diffuse tra scooter e mezzi urbani, gli importi salgono in modo progressivo. Le moto Euro 0 passano da 26 euro a 28,60 euro, le Euro 1 da 23 euro a 25,30 euro, le Euro 2 da 21 euro a 23,10 euro. Anche le classi più recenti non restano escluse, perché le Euro 3, 4, 5 e 5+ passano da 19,11 euro a 21,02 euro.
L’aumento si fa sentire anche per le moto oltre gli 11 kW, dove il bollo viene calcolato in base ai kilowatt. In questo caso cresce il costo per ogni kW, con differenze evidenti a seconda della classe ambientale. Le moto Euro 0 arrivano a 1,87 euro per kW rispetto agli 1,70 precedenti, le Euro 1 salgono a 1,43 euro per kW, le Euro 2 a 1,10 euro per kW. Per le moto Euro 3, 4, 5 e 5+ l’importo si attesta intorno a 0,97 euro per kW, in aumento rispetto agli 0,88 euro del 2025.
Per ciclomotori fino a 50 cc resta in vigore la tassa di circolazione, che nel 2026 sale a 21,02 euro rispetto ai 19,11 precedenti. Un incremento contenuto, ma comunque significativo per una categoria che spesso viene scelta proprio per i bassi costi di gestione.
Un capitolo a parte riguarda le moto storiche. Quelle con oltre 30 anni di età non subiscono alcun aumento e continuano a pagare l’importo agevolato di 10,33 euro. Le moto tra i 20 e i 30 anni, invece, continuano a beneficiare dello sconto del 50% sul bollo ordinario. Questo significa che, in Emilia Romagna, anche per loro l’importo finale aumenterà, perché cresce la base di calcolo.
Tra le novità più rilevanti del 2026 c’è anche l’obbligo di pagamento del bollo per le moto sottoposte a fermo amministrativo. In passato, in alcune situazioni, il pagamento poteva essere evitato. Con le nuove regole, invece, il bollo è dovuto anche se il mezzo non può circolare, un aspetto che ha già sollevato diverse critiche tra i motociclisti.
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