Nel giorno in cui Lando Norris vince il suo primo Mondiale di Formula 1, il Circus saluta un grande protagonista. E’ stata la sua ultima gara
Lando Norris ce l’ha fatta. Con una gara accorta nel GP di Abu Dhabi, il pilota inglese è arrivato terzo nell’ultima gara stagionale, un piazzamento che ha reso vana la vittoria di Max Verstappen e che gli ha consentito di mettere le mani per la prima volta al trofeo di campione del mondo di Formula 1.
La rimonta di Verstappen si è conclusa con un gap di due soli punti da Norris. Terzo, Oscar Piastri a -13 dal compagno di squadra. Commovente la reazione di Norris subito dopo aver tagliato il traguardo. Il pilota inglese si è lasciato andare a lacrime copiose prima di scendere dalla monoposto e salutare familiari, amici e tutto lo staff di una McLaren che ha centrato una memorabile doppietta con mondiale piloti e costruttori nella bacheca dei trofei di Woking.
Norris, Verstappen e gli altri piloti della Formula 1 che hanno guidato per l’ultima volta le loro monoposto con un dispositivo che ha reso senz’altro più elettrizzanti i Gran Premi e che sparirà (purtroppo) nella prossima stagione.
A lasciare per sempre la Formula 1 è stato il DRS. Il famigerato dispositivo, attivabile in tutte le monoposto con l’ala posteriore che si apre in modo da favorire i sorpassi in determinate condizione di gare, ha disputato la sua ultima gara ad Abu Dhabi. Dal prossimo anno, infatti, con l’ormai noto cambio di regolamento che rivoluzionerà power unit e altri aspetti delle vetture, il DRS sarà sostituito da un altro sistema aerodinamico.
Introdotto nel 2011, il DRS ha “corso” negli ultimi 15 Mondiali di Formula 1, diventando a suo modo un grande protagonista nelle gare della disciplina regina del motorsport. Un addio che merita il giusto omaggio come quello che gli hanno tributato i meccanici della Mercedes con un video pubblicato sul profilo X della scuderia diretta da Toto Wolff.
Nel video, si vede un gruppo di meccanici che “saluta” il DRS davanti a una monoposto Mercedes proprio mentre l’ala posteriore mobile si apre e si chiude nell’ormai noto meccanismo di azionamento. Una trovata davvero azzeccata con la quale si vuole trasmettere anche un senso di nostalgia e di doloroso allontamento per un dispositivo cancellato per sempre. Vedremo se i sostituti del DRS saranno alla sua altezza. Tra tre mesi, nel GP di Australia dell’8 marzo che aprirà la nuova stagione, capiremo subito se dovremo davvero rimpiangerlo.
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