La moto che tanti avevano apprezzato negli anni ’80 è stata messa in vendita a una cifra spaventosa: superati gli 80.000 euro.
Gli appassionati di moto che hanno avuto la fortuna di vivere i meravigliosi anni ’80 ricordano di certo i modelli che hanno segnato la storia di quel decennio. Tra le più amate ci sono anche alcune vere ‘perle’ realizzate da Yamaha: pensiamo ad esempio alla FZR 1000 del 1987, nota anche con il nome di ‘Genesis’ e famosa per essere stata la prima moto con motore a 5 valvole per cilindro.
Anche la V-Max del 1985 riscosse molto successo, così come la XT 600 Teneré apprezzata da chi ama le moto adventure. Ma non è tutto: un’altra moto che i fan di Yamaha non possono certamente dimenticare è la XT 500, senza dubbio tra i modelli di enduro stradali più gettonati. Della XT 500 colpivano certamente i dettagli estetici, ma la moto si faceva apprezzare anche per la facilità di guida e la grande versatilità.
Proprio in queste ore è arrivata una notizia che ha scatenato tutti i fan di Yamaha. Un modello XT 500 del 1986 è stato infatti battuto all’asta a Monaco per la roboante cifra di 84.000 euro. Un prezzo che la nota casa d’aste RM Sotheby’s – che aveva inizialmente pronosticato una cifra non superiore ai 25.000 euro – non avrebbe mai immaginato si potesse raggiungere, date le condizioni del mezzo.
Questa moto, infatti, non ha manubrio e cruscotto correttamente installati: stesso discorso per i fari, le frecce, i fanali, il parafango anteriore e la leva del freno. In più la ruota anteriore non può contare sul gruppo freno a tamburo: serve quindi un bel lavoro per rimetterla in strada nelle migliori condizioni. Ma allora perché è stata pagata così tanto?
Probabilmente è un’iniziativa di qualche collezionista che ama le moto Yamaha e ha una predilezione particolare per la XT 500: bisogna infatti tenere conto che la moto venduta all’asta a Monaco ha ancora uno ‘zero’ sul contachilometri e risulta ancora sigillata nella cassa originale.
Tra le caratteristiche più interessanti della Yamaha XT 500 spicca sicuramente il motore monocilindrico da 499 cm³ raffreddato ad aria, in grado di erogare una potenza tra i 27 e i 33 CV e una coppia di 34 Nm. Questa iconica moto trionfò sia alla Dakar del 1979 che a quella dell’anno successivo: proprio queste due straordinarie vittorie le permisero di ottenere una fama smisurata e di consacrarsi come regina dell’enduro.
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