Una nuova legge sulla Patente potrebbe rivoluzionare non solo i costi e l’esame, ma anche l’utilità dello storico certificato di guida

La transizione verso la mobilità elettrica non riguarda più soltanto le auto o le infrastrutture di ricarica, ma sta iniziando a toccare anche le regole che definiscono l’accesso alla guida. Conseguire la patente sta diventando sempre più costoso e impegnativo, soprattutto per i più giovani, e cresce il dibattito su come rendere il sistema più semplice e allineato alle nuove tecnologie, anche perché i giovani che prendono la Patente sono sempre meno.
Patente semplificata, la proposta che può rivoluzionare l’Europa
Dalla Francia arriva una proposta che ha acceso il confronto anche fuori dai confini nazionali. L’idea è quella di introdurre una patente semplificata e meno cara dedicata esclusivamente a chi intende guidare veicoli elettrici. A sostenerla è l’Unione Francese dell’Elettricità, secondo cui l’assenza di frizione e cambio manuale rende l’apprendimento della guida più rapido e accessibile rispetto alle auto tradizionali.

Uno degli aspetti centrali della proposta riguarda la formazione pratica. L’ipotesi prevede una riduzione significativa delle ore di guida obbligatorie, che potrebbero scendere dalle attuali venti a circa tredici. Una scelta che permetterebbe di abbassare in modo concreto il costo complessivo della patente, rendendola più alla portata di studenti e giovani lavoratori, soprattutto nelle grandi città dove l’auto elettrica è sempre più diffusa.
La proposta non è però priva di critiche. Alcune autoscuole francesi hanno espresso perplessità, sottolineando che imparare a guidare non significa soltanto saper controllare il veicolo, ma anche acquisire esperienza nel traffico reale e in situazioni complesse. Secondo questa visione, una patente troppo semplificata rischierebbe di ridurre il livello di preparazione dei nuovi conducenti, senza reali benefici per la sicurezza stradale.
Accanto alla semplificazione dell’esame, l’Unione Francese dell’Elettricità ha avanzato anche l’idea di facilitare l’accesso economico alle auto elettriche, ipotizzando formule di finanziamento agevolato o a tasso zero, estese anche all’acquisto o al leasing del primo veicolo. Un approccio che punta a rendere la mobilità green più concreta e meno riservata a una fascia ristretta di utenti.
Per ora si tratta soltanto di una proposta, senza un calendario ufficiale o decisioni politiche già definite, ma il tema è destinato a restare al centro del dibattito, perché tocca due nodi fondamentali della mobilità moderna, il costo della patente e la diffusione dei veicoli elettrici. Se l’idea dovesse trovare spazio nelle istituzioni francesi, non è escluso che possa diventare un riferimento anche per altri Paesi europei.





