Andrea Bruni
09 January 2023

Dakar 2023: considerazioni dopo metà gara

Con l'arrivo a Riyadh si è conclusa la prima settimana di gara in terra saudita. Otto le tappe svolte (tutte con un vincitore diverso), ancora sei da affrontare. Tra meteo anomalo, marchi emergenti (come Kove) e giovani promesse ripercorriamo i primi 5.500 km di questa Dakar, che vede al comando l'americano della Husqvarna Skyler Howes

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Skyler Howes, primo in classifica generale 

9 gennaio: per la maggior parte di noi è un giorno normale, ma non per i piloti impegnati nella Dakar 2023. Dopo aver corso 8 delle 14 tappe in programma e oltre 5.500 km di gara, la carovana si ferma a Riyadh per quello che è il giorno di riposo, tanto atteso da tutti. Tra meteo un po' "pazzerello", considerando che siamo in mezzo al deserto, e un percorso per la maggior parte inedito, il rally più duro al mondo si sta confermando tale. Delle 135 moto partenti, ben 29 hanno dovuto abbandonare la competizione, solamente 106 sono arrivate alla giornata di riposo. Molti top rider del calibro di Sunderland e Brabec si sono ritirati precocemente dalla corsa, lasciando il posto anche a nuove ambiziose promesse. Lo aveva promesso David Castera alla vigilia dell'edizione 2023: "Tutte le modifiche al regolamento sono state approvate per migliorare la sicurezza dei piloti in gara, per mescolare le carte in tavola, ma anche per favorire i più coraggiosi e audaci". Guardando i vincitori delle singole tappe non si può dare che ragione al direttore del rally. Ogni giorno abbiamo avuto un pilota diverso sul gradino più alto del podio, questo a dimostrazione del fatto che il livello in campo è altissimo e non si può mai abbassare la guardia.

La prima delle due settimane di gara, la più lunga, si è conclusa; ripercorriamola evidenziando i punti salienti tappa per tappa:

  • Prologo: è Toby Price il più veloce nella breve prova cronometrata di 10 km lungo le coste del Mar Rosso, con la sua KTM chiude davanti a Daniel Sanders staccato di solo un secondo. Terzo Ross Branch. Alex Salvini con la Fantic XEF Rally Factory è il migliore degli italiani.
  • Tappa 1: vince Daniel Sanders, ma a causa di una penalità è costretto a lasciare il gradino più alto del podio a Ricky Brabec su Honda. Primo colpo di scena è la rovinosa caduta di Sam Sunderland, mentre era al comando della speciale, il Campione del Mondo ha dovuto dire addio ai sogni di gloria. Brutto incidente anche per Tiziano Internò che al km 26 cade per una roccia nascosta in mezzo alla sabbia.
  • Tappa 2: sembra essere nata una nuova stella nel mondo rally raid, Mason Klein brilla e vince. Il miglior rookie 2022 approfitta dei minuti persi da Sanders e si porta al comando della generale. Matthias Walkner su KTM ha riportato un infortunio al polso. Il migliore della pattuglia italiana è Paolo Lucci, saldamente intorno alla 20esima posizione. Fermo Alex Salvini per problemi meccanici alla sua Fantic. Ritirato Tommaso Montanari per una brutta caduta.
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Mason Klein

  • Tappa 3: continuano i colpi di scena in questa Dakar 2023, con Brabec fuori dai giochi dopo una caduta che ha richiesto il soccorso del team medico. Il pilota americano è finito a terra al km 274 ed è stato elitrasportato in ospedale. La lotta per la vittoria è una gara a due tra il giovane Klein e Sanders; proprio il pilota GASGAS fa segnare il miglior tempo. Salvini è costretto a saltare la tappa per un ritardo del camion scopa che ha recuperato in serata la moto.
  • Tappa 4: un velocissimo Joan Barreda (infortunato a un dito del piede) centra la sua prima vittoria di tappa in questa edizione. Klein accusa problemi tecnici all'aspirazione della sua KTM che gli fanno perdere circa 10 minuti. Chiudono il podio di giornata Quintanilla e Howes. Joaquim Rodrigues, del team Hero si è fratturato una gamba ed è stato trasportato ospedale. Ottima prestazione per Salvini che partito praticamente ultimo supera 60 piloti e chiude 37esimo assoluto.
  • Tappa 5: molti big si perdono con le note del loro roadbook, Adrien Van Beveren non sbaglia e vince la sua prima tappa in sella alla Honda. Secondo il suo compagno di squadra Jose Ignacio Cornejo. La giornata di oggi è da dimenticare per Barreda che cade a 20 km dal traguardo, fortunatamente nulla di grave. Scambio di posizioni al vertice della categoria femminile tra Sandra Gomez e Mirjam Pol. Internò si ritira dalla competizione dopo aver giocato i tre jolly a sua disposizione.
  • Tappa 6: giornata da incorniciare per Husqvarna che porta a casa una doppietta di tappa con Benavides e Howes. Così facendo l'americano consolida la sua leadership nella classifica generale. Paolo Lucci è il migliore azzurro in classifica generale, 18esimo a 1h47'30".
  • Tappa 7: il tempo anomalo costringe gli organizzatori a sospendere la tappa del giorno odierno per la categoria delle moto. I piloti raggiungeranno il bivacco successivo via asfalto senza correre alcuna speciale.
  • Tappa 8: dopo un avvio non troppo fortunato Ross Branch vince a sorpresa, portando la Hero MotorSport sul gradino più alto del podio. Una bella soddisfazione dopo l'impegno enorme dimostrato da tutto il team. Klein comanderebbe la generale se non fosse per i due minuti di penalità accumultati. Così facendo Howes è primo in generale.
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Dopo lo scalpore fatto al salone di Milano 2022 presentando la prima moto da rally 450 cinese (pronto gara), Kove sta performando bene alla Dakar 2023. I suoi tre piloti in gara sono arrivati tutti alla giornata di riposo senza troppe difficoltà e si dicono pronti per affrontare le sei tappe rimanenti che li separano dal podio di Dammam. Nella classifica generale troviamo Sunier Sunier 53esimo, Deng Liansong 70esimo, Fang Minji 87esimo. Considerando la giovane età del progetto di questa moto sono risultati tutt'altro che scontanti e che rendono molto onore a tutta la squadra e al team manager Thierry Charbonnier. Era stato chiaro il CEO Zhang Xue ai nostri microfoni qualche mese fa: "l'obiettivo è arrivare con tutte e tre le moto al traguardo, acquisire esperienza e dati e ovviamente divertirsi".

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Paolo Lucci

Come ben sappiamo la Dakar è ricca di insidie e i problemi sono dietro l'angolo: rocce nascoste e coperte sotto la sabbia, ripidissime dune, la classica benzina "sporca" sono all'ordine del giorno. La pattuglia italiana composta inizialmente da 11 piloti arriva al bivacco di Riyadh in 8. A farne le spese sono: Alex Salvini che ha abbandonato il rally per problemi meccanici alla sua XEF 450 Rally, Tiziano Internò è caduto al km 26 durante il corso della prima tappa. Dolorante alle spalle ha stretto i denti e si è giocato i due jolly a sua disposizione ripartendo il quarto giorno di gara. Partito, ma resosi ben presto conto della sua condizione fisica (non sicura per correre un rally come la Dakar) ha abbandonato la competizione tornando via asfalto al bivacco. Infine Tommaso Montanari, vittima di un brutto incidente che gli ha causato la frattura del femore. Per quanto riguarda gli italiani rimasti in gara troviamo:

  • Paolo Lucci, 18esimo assoluto e in lotta per la vittoria nella categoria Rally2
  • Lorenzo Fanottoli, alla sua seconda partecipazione alla Dakar si trova 51esimo nella classifica generale
  • Cesare Zacchetti occupa la 63esima posizione ed è l'unico italiano rimasto in gara nella categoria "Malle Moto"
  • Gara in progressione per Lorenzo Maestrami, 66esimo assoluto
  • Ottavio Missoni in sella alla Honda del team RS Moto occupa la 73esima posizione
  • Il leggendario Franco Picco, alla sua 29esima partecipazione al rally più duro al mondo è 74esimo
  • Eufrasio Anghileri che occupa l'80esima posizione
  • Ultimo azzurro in gara è Iader Gilardi 90esimo assoluto
110 (USA) SKYLER HOWESHUSQVARNA FACTORY RACING30H 34' 16''
00H 01' 00''
247 (ARG) KEVIN BENAVIDESRED BULL KTM FACTORY RACING30H 34' 29''
+ 00H 00' 13''00H 03' 00''
39 (USA) MASON KLEINBAS WORLD KTM RACING TEAM30H 34' 29''
+ 00H 00' 13''00H 04' 00''
48 (AUS) TOBY PRICERED BULL KTM FACTORY RACING30H 36' 14''
+ 00H 01' 58''00H 01' 00''
57 (CHL) PABLO QUINTANILLAMONSTER ENERGY HONDA TEAM30H 37' 01''
+ 00H 02' 45''00H 02' 00''
642 (FRA) ADRIEN VAN BEVERENMONSTER ENERGY HONDA TEAM30H 37' 05''
+ 00H 02' 49''
718 (AUS) DANIEL SANDERSRED BULL GASGAS FACTORY RACING30H 41' 19''
+ 00H 07' 03''00H 04' 00''
85 (ESP) JOAN BARREDA BORTMONSTER ENERGY JB TEAM30H 41' 37''
+ 00H 07' 21''00H 01' 00''
911 (CHL) JOSE IGNACIO CORNEJO FLORIMOMONSTER ENERGY HONDA TEAM30H 53' 48''
+ 00H 19' 32''
1052 (AUT) MATTHIAS WALKNERRED BULL KTM FACTORY RACING30H 56' 51''
+ 00H 22' 35''
1177 (ARG) LUCIANO BENAVIDESHUSQVARNA FACTORY RACING30H 58' 48''
+ 00H 24' 32''
1215 (ESP) LORENZO SANTOLINOSHERCO FACTORY31H 04' 38''
+ 00H 30' 22''
13142 (SVK) STEFAN SVITKOSLOVNAFT RALLY TEAM31H 40' 59''
+ 01H 06' 43''
1412 (CZE) MARTIN MICHEKORION - MOTO RACING GROUP31H 44' 06''
+ 01H 09' 50''
1533 (ARG) FRANCO CAIMIHERO MOTOSPORTS TEAM RALLY31H 49' 45''
+ 01H 15' 29''00H 01' 00''
1668 (ESP) TOSHA SCHAREINABAS WORLD KTM RACING TEAM31H 57' 48''
+ 01H 23' 32''
1717 (FRA) ROMAIN DUMONTIERTEAM DUMONTIER RACING32H 09' 30''
+ 01H 35' 14''00H 01' 00''
1846 (ITA) PAOLO LUCCIBAS WORLD KTM RACING TEAM32H 25' 55''
+ 01H 51' 39''
1976 (FRA) JEANLOUP LEPANNOMADE RACING33H 17' 32''
+ 02H 43' 16''
20114 (FRA) NEELS THERICRS COMCEPT33H 23' 18''
+ 02H 49' 02''
21111 (ZAF) MICHAEL DOCHERTYHT RALLY RAID HUSQVARNA RACING33H 27' 09''
+ 02H 52' 53''00H 15' 00''
2248 (ESP) JOAN PEDRERO GARCIATEAM LS2 SHAD33H 29' 45''
+ 02H 55' 29''00H 06' 00''
2331 (FRA) MATHIEU DOVEZENOMADE RACING33H 41' 43''
+ 03H 07' 27''
2483 (FRA) JULIEN JAGUDRAG'ON RALLY TEAM33H 49' 47''
+ 03H 15' 31''00H 01' 00''
2596 (USA) JACOB ARGUBRIGHTDUUST RALLY TEAM33H 57' 26''
+ 03H 23' 10''
2614 (DEU) SEBASTIAN BÜHLERHERO MOTOSPORTS TEAM RALLY34H 24' 13''
+ 03H 49' 57''00H 05' 00''
2753 (SVN) TONI MULECHT RALLY RAID HUSQVARNA RACING34H 47' 00''
+ 04H 12' 44''00H 21' 00''
2854 (BOL) DANIEL NOSIGLIA JAGERRIEJU-XRAIDSEXPERIENCE34H 52' 40''
+ 04H 18' 24''
2937 (ARG) STEFANO CAIMIBAS WORLD KTM RACING TEAM35H 01' 55''
+ 04H 27' 39''
3039 (FRA) BENJAMIN MELOTTEAM ESPRIT KTM35H 31' 43''
+ 04H 57' 27''

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