Marco Gualdani - 15 maggio 2020

Il Supercross riparte dal 31 maggio!

Le ultime sette prove si correranno tutte a Salt Lake City, ogni tre giorni; con regole particolari

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Il coronavirus aveva interrotto il Campionato indoor proprio sul più bello, nel pieno della guerra tra Tomac e Roczen, separati da soli 3 punti dopo 10 gare, durante le quali si sono scambiati più volte la tabella rossa di leader della classifica. Per molti la questione era chiusa, considerando la difficilissima situazione in cui si trova ancora oggi l’America. Invece, dopo qualche timida anticipazione nei giorni scorsi, è arrivata la comunicazione ufficiale della ripresa del Campionato che rispetterà il numero iniziale di 17 finali, con le ultime sette che si disputeranno tutte nello stesso stadio, il Rice-Eccles Stadium di Salt Lake City nello Utah, correndo una gara ogni sabato e mercoledì. Ovviamente a porte chiuse, con la pista che sarà modificata di volta in volta.

Si parte così il 31 maggio, con la finalissima prevista il 21 giugno.

Il promoter Feld Entertainment ha così commentato: “Il Monster Energy Supercross alimenta un intero settore ed è la principale fonte di reddito per migliaia di persone, compresi i piloti. Senza gare l’industria del settore è in grave pericolo economico. È importante per l’economica del settore che si torni al lavoro”.

Per farlo, è stato messo a punto un protocollo di sicurezza che prevede controlli per tutte le persone coinvolte e preselezionate, distanziamento dei membri del team, uso di mascherine e controlli della temperatura. Il tutto gestito dall’Unità Medica Alpinestars che ha messo a disposizione una equipe di 7 medici. Anche il numero dei piloti iscritti sarà contingentato e il format di gara notevolmente alleggerito. Saranno assegnati i titoli della classe 450 e anche delle 250 Est e Ovest.

Sarà un finale senza precedenti, che nel suo essere così serrato, metterà a dura prova i piloti in lotta per il titolo. Correre una gara ogni tre giorni è molto stressante e certamente non permette di smaltire anche un banale infortunio. Ci sarà certamente da divertirsi, nel vedere la differenza di approccio che avranno i piloti ancora in lizza, che dovranno combattere oltre che con gli avversari, anche con la pressione di dover dare tutto in un mese e senza poter commettere errori. La classifica vede Tomac comandare per 3 punti su Roczen, ma la matematica tiene vive anche le speranze di Cooper Webb, terzo a 29 punti da Tomac e di Barcia, quarto a 31 lunghezze. Tra questi, Roczen e Webb hanno dimostrato una maggiore costanza di risultati, ma come saranno cambiati gli equilibri della pista dopo due mesi e mezzo di stop?

1/18 AMA Supercross 2019, Detroit: Musquin
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