Marco Gualdani
- 10 November 2020

Tutti a casa: ma girare in moto si può!

Nonostante le ultime restrizioni del DPCM 3 novembre 2020 messe in atto per cercare di contrastare la pandemia di Coronavirus, l’attività sportiva agonistica è confermata e con essa la possibilità di allenarsi, anche attraversando regioni rosse

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Quello appena trascorso è stato il primo weekend vincolato dalle restrizioni del nuovo Dpcm che ha diviso l’Italia in tre zone (rossa, arancio e gialla) a seconda dell’incidenza del contagio da Covid-19. Ma neppure in una situazione delicata come quella che stiamo vivendo si è affievolita la passione dei fuoristradisti che hanno comunque sentito l’esigenza di trascorrere qualche ora in sella.

La domanda ricorrente è stata: si può girare o no?

La risposta è sì. Anche attraversando regioni rosse, in cui non ci si potrebbe spostare neanche al di fuori del proprio comune di residenza. Nel lockdown di marzo si era data la possibilità di allenarsi solo agli atleti di “interesse nazionale”, mentre oggi è permesso a tutti.

Il motivo sta nel fatto che il Governo ha deciso di non sospendere l’attività sportiva nazionale (mentre quella territoriale sì), come prontamente comunicato dalla FMI; significa che le gare di Campionato Italiano o Internazionali previste in questo periodo si potranno disputare, legittimando gli spostamenti degli atleti sul territorio nazionale.

Allo stesso modo, agli atleti è concessa la possibilità di prepararsi a quelle competizioni e di poter raggiungere gli impianti di allenamento; le piste possono così rimanere regolarmente aperte rispettando le leggi e accogliere piloti provenienti da ogni parte d’Italia.

Tutto questo, logicamente, vale solo per i piloti in possesso della licenza agonistica, di qualsiasi tipo della FIM (Fuoristrada, Fuoristrada Amatoriale, Elite, Minioffroad) e degli EPS. Quelle licenze, cioè, che permettono ai piloti di prendere parte (anche solo in teoria) alle gare nazionali. Non è possibile, invece, girare con la licenza Sport, essendo una tessera non agonistica.

La conferma di quanto riportato sopra arriva direttamente dalle FAQ del Dipartimento per lo Sport del sito del Governo. La domanda 18 del punto A (FAQ di livello generale) cita proprio il caso nostro:

Un atleta tesserato per una Società Sportiva, che svolge la propria attività di allenamento in un comune differente da quello in cui risiede, ha la possibilità di spostarsi per raggiungere il comune in cui vengono svolti gli allenamenti?

Per quanto riguarda le regioni a elevata gravità (zona arancione) è possibile spostarsi tra comuni come disposto dall’art. 2 comma 4 lett. b), ovvero “per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.

Riguardo le regioni a massima gravità (zona rossa), in base all’art 3 comma 4 lett. a), non è consentito lo spostamento tra comuni, ad eccezione degli allenamenti di atleti, professionisti e non, partecipanti agli eventi e alle competizioni di rilevanza nazionale e internazionale previsti dall’art.1 comma 9 lett. e), nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa vigente e dei protocolli delle loro Federazioni sportive.

Via libera quindi, almeno fino al prossimo DPCM, dato che la situazione nazionale non è affatto in miglioramento. Per questo motivo, chiediamo a ognuno di voi di valutare bene la possibilità offerta. Andare in moto è un toccasana per lo spirito ed è una meravigliosa scappatoia dal pesantissimo quotidiano. Ma vi invitiamo a valutare il fatto che siamo ormai alla fine della stagione e non serve più allenarsi in funzione delle gare, rischiando di andare a intasare ulteriormente un sistema sanitario in estrema emergenza. Capiamo anche quegli impianti che, seppur legittimati, hanno deciso di restare chiusi in questo periodo.

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