Ecco perché Lupino è stato penalizzato di 10 posizioni

La sanzione per taglio di percorso dell’italiano ha fatto discutere. Ma la Giuria Internazionale ha applicato alla lettera il regolamento FIM

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La vittoria dell’Italia al Motocross delle Nazioni è stata in bilico fino all’ultimo, dopo che alla partenza di gara 3 Alessandro Lupino è finito fuori pista alla prima curva, rientrando dopo la seconda con un evidente taglio di percorso. Nei primi minuti della manche abbiamo così atteso con fermento la decisione della direzione gara che ha applicato una sanzione di 10 posizioni al pilota. Grazie alla seconda di Tony Cairoli e alla settima di Lupino l’Italia ha vinto il Nazioni per un solo punto (cioè una posizione) sull’Olanda e la Gran Bretagna. Ma perché è stata scelta questa penalizzazione e non altre?

La risposta è all’interno del regolamento FIM, a pagina 34 e 35 (che trovate qui sotto), negli articoli 25/26/28/29. Sintetizzando, viene segnalato come un pilota che finisce fuori pista accidentalmente deve avere un comportamento non pericoloso e mantenere una velocità bassa (art. 25) e rientrare nel punto stesso in cui è uscito senza avere alcun vantaggio per evitare sanzioni (art. 26); è la direzione gara stessa a determinare questo. Allo stesso modo, nel caso in cui il pilota trae vantaggio dalla manovra, incappa in una penalità (art. 28) quantificata in una posizione più quelle che ha guadagnato. Vuol dire che se un pilota finisce fuori pista (sempre in maniera involontaria) e rientra senza guadagnare alcunché, verrà sanzionato di una posizione; se, invece, ne guadagna tre (per esempio), verrà sanzionato di quattro. Al contrario, in caso di taglio di percorso intenzionale, anche senza guadagnare posizioni, il pilota viene squalificato con bandiera nera (art. 29), con il rischio di avere anche ulteriori sanzioni dopo la gara. Questa è la legge.

Venendo al caso specifico, Alessandro è stato spinto fuori alla prima curva dal gruppo che arrivava dall’interno, per cui in modo totalmente incolpevole, come testimoniano le immagini. Le stesse che ci mostrano Lupino guardarsi rapidamente intorno per cercare di rientrare in pista poco più avanti, trovando questa situazione: a causa delle abbondanti piogge in quel punto si era creata un’ampia pozzanghera che avrebbe messo a rischio la manovra, vincolata a dover risalire il terrapieno su cui si appoggia la pista, con tutto il gruppo dei piloti che stava transitando, oltre alla presenza di cartelloni pubblicitari e di tre fotografi. Rientrare in quell’area, in quel momento, sarebbe stato oltremodo pericoloso. Lupino ha così scelto di proseguire e riprendere la pista nell’unica area possibile in quella zona, cioè dopo la seconda curva. La sua manovra di rientro non è stata pericolosa, è arrivato a bassa velocità, si è voltato e ha scelto una traiettoria molto interna, evitando di ostacolare gli altri piloti.

La Giuria Internazionale si è riunita e ha valutato tutte queste situazioni, riconoscendo la non volontarietà della manovra e l’impossibilità di Lupino di rientrare in un altro punto. Così è stato applicato il regolamento per un taglio di percorso non intenzionale, applicando l’articolo 28: cioè una posizione più quelle guadagnate. Considerando che Lupino è finito fuori pista dopo aver curvato tra i primi 15, gli è stato calcolato un vantaggio di nove posizioni rispetto al momento in cui è uscito; più quella d’ufficio. Per un totale di dieci posizioni di penalità. La norma è stata applicata alla lettera e senza alcuna interpretazione personale, al punto che l’Olanda non ha potuto fare reclamo.

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