Verso Erzberg, capitolo 4; la velocità

Il cammino verso Erzbergrodeo porta il nostro Andrea Vignone a sviluppare anche la velocità, indispensabile per superare lo scoglio del prologo, dove si deve rientrare nei primi 500, in un percorso con punte di 130 km/h. Per farlo si è affidato ad Alberto Forato che lo ha seguito in una giornata di motocross

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Me la sto facendo sotto... Perché l’Erzberg è sempre più vicino. Nello scorso episodio vi ho raccontato di uno speciale allenamento “senza motore”; arrivati al quarto capitolo del mio “DA 0 A ESTREMO” ho una voglia matta di risalire in sella e smanettare come non mai! Come ben sapete per poter correre la gara della domenica chiamata Hare Scramble, bisogna superare la grande scrematura del sabato: “il prologo”, la qualifica a tempo su un tracciato molto veloce e scorrevole (in stile speciale di enduro con una durata di circa 15’ e tratti da 6a piena e oltre 130 km/h) che darà l’accesso per la domenica solamente ai 500 piloti più veloci su circa 2.000 partenti. La gara è di enduro estremo, ma per farla bisogna essere molto veloci e combattere contro il cronometro. Per questo ho bisogno di qualcuno che possa aiutarmi a migliorare la mia velocità, a fare le curve più forte, a migliorare nel corpo a corpo e imparare a fare le partenze. Praticamente ho bisogno di un crossista velocissimo! Trovarlo non è stato semplice, ma appena gli ho proposto la mia idea e spiegato brevemente cosa sto andando a fare si è gasato ancora più di me; insomma sto parlando di Alberto Forato, pilota MXGP in sella alla sua GASGAS MC 450F.

Il mio focus sarà totalmente incentrato sul migliorare la velocità e su questo sono venuti in mio aiuto anche gli amici di GASGAS Italia che mi hanno messo a disposizione una favolosa MC 250F 2022 che, pur se di serie, solo alla vista sembra già una moto pronta gara! Uniche modifiche fatte sono le Mousse Risemousse Cross e i Pneumatici Borilli Infinity MX; e poi ovviamente un corretto sag delle sospensioni, sfruttando al massimo le caratteristiche della forcella anteriore WP XACT ad aria sotto consiglio dei ragazzi di RigoRacing. Quindi moto pronta, come il borsone con tutto l’abbigliamento; si carica e si parte in direzione Savignano sul Panaro (MO) per girare finalmente con Alby #303. Sono davvero contento e onorato di fare una giornata in pista “alla buona” con Alberto, in primis per poter raccontare anche ciò che fa un pilota del Mondiale, tutti i km, i sacrifici e i durissimi allenamenti, in secondo luogo per girare in pista insieme e provare a imparare qualcosa di nuovo da un pilota del calibro di Alberto, che ha davvero un passo da extraterrestre. Io esperienza in moto da cross ne ho davvero poca e con il mio handicap al braccio destro dovuto all’infortunio sicuramente diventa tutto ancora più complicato. L’aspetto che mi spaventa di più infatti sono i salti... Mi sento come un pesce fuor d’acqua.

La mia giornata inizia con l’arrivo alla pista di Savignano che ci ha gentilmente ospitato per questa giornata di allenamento; parcheggio rapidamente il mio piccolo Ducatino camperizzato e mi precipito subito a bordo pista, attaccato alla rete come un bimbo di 4 anni a guardare Alberto che gira; è impressionante, fa linee e salti davvero senza senso e la sua GASGAS 450 quando passa fa un suono che fa tremare anche il suolo. La pista si presenta in condizioni sicuramente non facili, ma ideali per riprodurre in maniera abbastanza fedele quello che può essere il terreno che mi aspetterà all’Erzberg: ha qualche buca, è molto dura e secca diventando anche scivolosa con dei tratti lucidi e altri invece con il brecciolino sopra. Tutt’altro che facile, ma proprio per questo è un tracciato in cui Alberto e il team SM Action vengono spesso a fare test e allenarsi, ed è la scelta che Alberto ha fatto per me per simulare la situazione che potrebbe presentarsi in Austria (l’Erzberg Rodeo si terrà questo fine settimana 2022 a Eisenerz). Appena Alberto esce dalla pista dopo la sua manche di allenamento mi sembra piuttosto fresco, e senza troppi problemi si leva il casco e iniziamo a chiacchierare.

Lui è comunque un ragazzo molto giovane e inizia a farmi mille domande riguardo a questa gara di enduro estremo, mentre io gliene faccio altrettante sul cross, la velocità e lo stare in sella. Dopo un po’ di briefing fatto assieme mi cambio e ci prepariamo a entrare in pista: pieno di benzina, un giro di spray catena Motorex, casco, guanti, occhiali e siamo pronti. Faccio un paio di giri tranquillo per capire la pista, le condizioni del tracciato e del grip, dopodiché con Alby ci alterniamo qualche giro davanti io e lui, in modo da far vedere ad Alberto come guido e poi passando dietro farmi corregge e mostrare le linee corrette. Dopo un bel turno ci fermiamo, lui fresco come una rosa e io invece come se avessi appena fatto la maratona di New York 3 volte. Ha un occhio davvero esperto e, oltre ai salti (il mio tallone d’Achille su cui lavoreremo dopo), mi fa subito notare alcuni aspetti che davvero fanno la differenza. In primis la posizione dei miei piedi sulle pedane, troppo aperti e “spaperati” (anche dovuto all’abitudine sbagliata), mi consiglia di provare ad appoggiare il piede sulla pedana molto più in punta per cercare di sfruttare al meglio le leve del nostro corpo e anche la caviglia per avere come risultato maggiore grip e trazione in moto, riuscendo anche ad assorbire meglio buche e asperità del tracciato. Un altro aspetto che nota è che guido un po’ teso, nel senso che devo essere più rilassato; ovviamente tra emozione di girare con un pro rider e pista davvero complicata non è facile, ma sicuramente non pensando troppo a questi aspetti posso migliorare parecchio.

Quindi ripartiamo e proseguiamo il training alternandoci ancora. A fine mattina sono già completamente provato, ma ho notato un ottimo miglioramento. Ovviamente avere un pilota che mi aspetta e mi fa vedere traiettorie, come e dove frenare, quanto accelerare e come guidare è un super aiuto. Ci fermiamo per una breve pausa pranzo e poi ripartiamo con obiettivo di fare un po’ di bagarre e corpo a corpo, dove mi sento già più a mio agio tra il feeling migliorato con la pista e la battaglia in cui ho una maggiore esperienza. Alla fine dell’allenamento, anche per alleviare un po’ la tensione ci spostiamo in zona partenza dove Alberto prova alcuni start con cancelletto, griglia in metallo e launch control, mentre io osservo. Poi ci sfidiamo in alcune partenze, su terra, senza launch control sulla forcella, dando il via “alla vecchia maniera”, cioè con la mano. Anche qui mi dà qualche consiglio, su come tenere la frizione, i giri motore e i piedi a terra. La differenza c’è, ma non è troppa, anche lui è rimasto abbastanza stupito dalle mie partenze abbastanza fulminee. Finiamo l’allenamento e lui parte per una manche da 35 minuti come se fosse al Mondiale! Io continuo a guardarlo incredulo di come possa fare ad andare così forte e con così tanta disinvoltura. In questo articolo ho raccontato un pochino tutta la nostra giornata e ciò che abbiamo fatto, sicuramente in ottica Erzberg ci sono degli insegnamenti di cui devo fare tesoro e tenermeli ben stretti.

All'inizio della prima pagina puoi vedere il video sul mio canale YouTube (Andrea Vignone), dove volutamente ho lasciato molto spazio alla chiacchierata con Alberto, per poter dare a tutti la possibilità di prendere qualche insegnamento e spunto per migliorare; e anche perché non mi è capitato spesso di vedere un pilota che dà consigli in maniera così semplice e genuina ad altre persone che vanno davvero molto più piano e hanno bisogno dei consigli e tecniche di base; sono sicuro che questo può tornare utile a tanti. Spero proprio che questa giornata mi aiuterà a superare il Prologo e se così fosse mi aspetterebbe l’Hare Scramble, ovvero il vero e proprio hard enduro. Quindi nel prossimo articolo ci sarà una sorta di ritorno alle origini, con una persona a cui devo tutto, il mio guru! Le velocità si abbasseranno drasticamente e gli ostacoli si faranno parecchio più impervi, ma non posso svelarvi tutto adesso... Prima di salutarci però lascio la parola ad Alby; come sempre grazie mille di seguirmi ed essere parte di questo grande percorso, GASSS e ci vediamo al prossimo episodio.

Ciao a tutti, sono Alberto Forato, ho 22 anni, abito a Cavaso del Tomba (TV) e sono un pilota di motocross. Corro per l’SM Action GASGAS Racing Team Yuasa Battery nel Campionato del Mondo MXGP in sella alla mia MC 450F, dove mi sto difendendo bene. E spero che vada sempre meglio. Nelle prime gare di questa stagione le sfide sono state moltissime con anche un po’ di sfortuna; sono le gare e la ruota gira per tutti, quindi sicuramente avremo modo, assieme a tutta la squadra, di rifarci nel corso della stagione. Ma parliamo di cosa sta succedendo qui: qualche settimana fa “Vigno” mi ha chiamato e spiegato meglio il suo progetto e la sfida a cui sta per andare incontro.

Ho subito pensato che sarebbe stata una figata e quindi in vero stile #getonthegas l’ho invitato qui sulla pista di Savignano sul Panaro per passare una giornata di allenamento insieme e fargli vedere qualche trucchetto su un terreno difficile come quello di oggi. I ragazzi del tracciato di Savignano sono stati super gentili e ci hanno lasciato volutamente un fondo bello tosto, proprio per simulare il più possibile quello che potrebbe trovare Andrea all’Erzberg. Con la moto da cross la musica cambia parecchio e l’handicap al braccio di “crazyvigno” si fa sentire, ma non ha mollato e con tenacia ha voluto sfruttare il più possibile l’occasione di avermi a sua disposizione per una giornata di training. Abbiamo lavorato molto sulla posizione in sella, su come sfruttare i piccoli appoggi quando non c’è grip, ho corretto poi la sua posizione dei piedi sulle pedane, troppo aperte per stare su una moto da cross, che al contrario richiede un appoggio più sulla punta e a gambe belle strette. Fargli fare i salti non è stato assolutamente facile, ma ha comunque fatto un ottimo miglioramento e infine nelle partenze... che dire, sicuramente il feeling con la frizione non gli manca e mi ha abbastanza sorpreso nonostante avesse la “piccola belva” MC 250F. Il suo focus primario è incentrato tutto sul prologo, lui vuole far bene per riuscire a classificarsi e partire bene per la domenica ed è un ottimo obiettivo. In qualsiasi gara una buona partenza è sempre sinonimo di buona gara! Oggi ha fatto dei grandi passi avanti che di sicuro serviranno e si porterà nel suo bagaglio di esperienza all’Erzberg. Sarà pronto a far bene ne sono sicuro! Un grande in bocca al lupo a Vigno, io vado a farmi un’ultima manche full gas e ci vediamo sui campi di gara, non appena mi sarò ripreso dal mio infortunio.

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